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 AVIATION PHOTOREPORTS 2006
Servizi fotografici di aviazione



MIAMI INTERNATIONAL AIRPORT
Stati Uniti - 24-29 Marzo 2006.
Testo Angelo Toresani. Foto Franco Gualdoni.

Il nostro operatore Franco Gualdoni ha fatto visita per qualche giorno all'aeroporto internazionale di Miami">


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 AVIATION PHOTOREPORTS 2006
Servizi fotografici di aviazione



MIAMI INTERNATIONAL AIRPORT
Stati Uniti - 24-29 Marzo 2006.
Testo Angelo Toresani. Foto Franco Gualdoni.

Il nostro operatore Franco Gualdoni ha fatto visita per qualche giorno all'aeroporto internazionale di Miami, in Florida - Stati Uniti, uno dei principali scali del grande paese americano, soprattutto per quello che riguarda il trasporto delle merci verso l'America latina e in tutto il sudamerica (vedi elenco compagnie cargo che operani al MIA). Servito da tutte le principali compagnie aeree statunitensi, quali Delta Airlines, Continental Airlines, United Airlines, US Airways e Northwest, rappresenta un hub importantissimo i collegamenti passeggeri ed il commercio in generale, verso il continente sudamericano, per il quale invece, rappresenta la principale porta di ingresso per gli Stati Uniti per quello che riguarda la costa est del grande paese nordamericano. Ottimamente serviti sono anche i vari arcipelaghi di isole presenti nei Caraibi.
Dal punto di vista dell'appassionato di aeronautica civile, il MIA rappresenta una ghiotta occasione per vedere in azione molti tipi di aerei che, soprattutto in Europa, sono ormai stati quasi completamente radiati dai principali operatori aerei. Boeing B727, Douglas DC8 e DC10, ed ancora qualche esemplare di Lockheed Tristar, operano essenzialmente quali vettori merci, nelle flotte di compagnie cargo private. L'aeroporto dispone di ben 5 piste, con almeno due punti molto interessanti per fotografare sia aeroplani in decollo che atterraggio. Meno visibili dall'esterno sono invece i piazzali ed i parcheggi degli aeromobili, anche se dal punto di vista più interessante (posto proprio di fronte al terminal del principale "cargo center"), si assiste al rullaggio sulla taxiway opposta. E' garantita comunque, una buona attività fotografica per tutto il giorno, con continui decolli ed atterraggi, da tutte le piste, suddivise (almeno così ci è sembrato) per categoria di utilizzo. Ad esempio una pista è esclusivamente utilizzata per i cargo, mentre in una operano quasi esclusivamente i piccoli aerei da trasporto regionale. Tra le tantissime compagnie aeree passeggeri che operano sullo scalo di Miami segnaliamo, tra le più interessanti, la BWIA, la Cayman Airways, la Bahamas Air, la Avianca Colombia, la TACA e la Air Jamaica, mentre meritano sicuramente uno scatto per il vostro archivio tutti gli aerei dei vettori cargo.

Qui sotto, alcune immagini di velivoli riprese da Franco Gualdoni al Miami International Airport.
Tutte le riprese sono state effettuate con la reflex digitale Canon 1D Mark IIn ed obiettivo zoom 70-200/2,8 L IS.
TOTALE IMMAGINI: 12
 


DC8-72F Tampa Cargo

B727-223F DHL


DC10-30F Cielos Cargo


Boeing B727-200F ADV Kitty Hawk Air Cargo


Boeing B737-8Q8 BWIA West Indies Airways


Airbus A340-642 Virgin Atlantic Airways


Airbus A300-605R American Airlines


Boeing B767-316F ER LAN Cargo


Airbus A330-203 TAM Brasil


Boeing B737-EQ8 Cayman Airways


Boeing B777-223ER American Airlines


Boeing B767-281F ABX Airlines

 

Codice IATA
2 lettere

Nome compagnia aerea cargo

GB

ABX AIR (USA)

M6

AMERIJET INTERNATIONAL (USA)

JW

ARROW CARGO (USA)

DH

ASTAR AIR CARGO (USA)

FM

FEDERAL EXPRESS (USA)

RF

FLORIDA WEST INTERNATIONAL (USA)

KH

KITTY HAWK AIR CARGO (USA)

IC

IBC AIRWAYS (USA)

MEI

MERLIN AIRWAYS (USA)

MTN

MOUNTAIN AIR CARGO (USA)

PO

POLAR AIR CARGO (USA)

WI

TRADEWINDS AIRLINES (USA)

5X

UNITED PARCEL SERVICE (USA)

M3

ABSA / LAN CARGO (Brasile - Cile)

CI

CHINA AIRLINES (Cina Popolare)

A2

CIELOS DEL PERU (Perù)

D5

DHL AEROEXPRESO (Messico)

E7

ESTAFETA (Messico)

MY

MASAIR / LAN CARGO (Cile)

QT

TAMPA CARGO (Colombia)

LC

VARIGLOG (Brasile)

A1

AMERISTAR (USA)

5Y

ATLAS AIR (USA)

PT

CAPITAL CARGO (USA)

WE

CENTURION AIR CARGO (USA)

GR

GEMINI AIR CARGO (USA)

AD

AVIALEASING (Uzbekistan)

CV

CARGOLUX AIRLINES (Lussemburgo)


50° stormo Aeronautica Militare Italiana
Italia - 20 Aprile 2006.
Testo e foto di Angelo Toresani.

Il 20 Aprile 2004, Aviomedianet.com in aggregazione con il 68° Club Frecce Tricolori Leonardo di Milano ha fatto visita al 50° stormo dell'Aeronautica Militare Italiana, basato sull'aeroporto "G. Mazza" di San Damiano in provincia di Piacenza.
Il 50° stormo si identifica con la sua unità di volo da combattimento principale: il 155° gruppo ETS (Electronic warfare Tactical Suppression), equipaggiato con 15 esemplari di Tornado IT-ECR e due Tornado IDS. L'altra unità di volo basata sull'aeroporto piacentino è la 650^ squadriglia da collegamento dotata di alcuni monomotori ad elica SIAI Marchetti S.208M. I compiti operativi del 155° gruppo ETS sono le missioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defense) e cioè la distruzione dei principali sistemi da difesa aerea del nemico, obbiettivo raggiungibile con l'ausilio del missile antiradar HARM e l'utilizzo dei sistemi ELS, ARWE e FLIR presenti sul Tornado ECR.
La versione da guerra elettronica del caccia-bombardiere PA200 costruito dal consorzio europeo Panavia è stata approntata a partire dal 1992, anno del primo volo del prototipo. Il nuovo velivolo da combattimento ha raggiunto il reparto a San Damiano nel 1998. Le differenze con la versione da bombardamenti "deep-strike" IDS sono essenzialmente nella diversa dotazione avionica, con l'adozione di particolari sistemi idonei allo svolgimento delle missioni di guerra elettronica ed all'utilizzo, in completa autonomia (cioè con la capacità di individuare ed agganciare i bersagli senza l'aiuto di altri vettori), del missile HARM. Quest'arma, costruita dalla statunitense Raytheon è disponibile nell'arsenale AMI nella versione Block-IIIA dotata di navigatore GPS. Sul Tornado ECR italiano, sono inoltre assenti i due cannoncini Mauser da 27mm di calibro, mentre rimangono intatte tutte le altre principali peculiarità di missione dovute al radar TFR, alla sonda per il rifornimento in volo, ai pod BOZ per il lancio di chaff e flares ed ai missili AIM9 L Sidewinder per l'autodifesa. A Piacenza sono presenti anche due esemplari di Tornado IDS, utilizzati dagli equipaggi per l'addestramento. Questi velivoli sono in grado di sganciare il missile HARM, ma non possono rilevare i "target", data l'assenza a bordo della strumentazione necessaria.
La giornata della nostra visita era caratterizzata dall'impegno del reparto in una esercitazione congiunta con il 5° stormo caccia intercettori di Cervia, equipaggiato con la versione ADF del famoso caccia F16 costruito dalla lockheed. Le missioni di addestramento prevedevano l'uscita contemporanea di quattro ECR per due missioni giornaliere (una al mattino e l'altra al pomeriggio).
Ricordiamo che i piloti del 155° ETS sono veterani della Guerra del Golfo del 1991 e della guerra nella ex-Jugoslavia (1995-1999).

Si ringrazia il Tenente Pilota Navigatore Rocco Francesco per la collaborazione, la cortesia e la gentilezza mostrate durante la nostra visita.
Ringraziamo inoltre, la nostra forza aerea per l'ospitalità e la disponibilità.
Totale immagini: 10
 


Il Tornado IT-ECR 50-41 ripreso in rullaggio mentre si avvia
al decollo per la sua missione giornaliera di addestramento

Nell'hangar principale riservato alla manutenzione c'erano cinque macchine Tornado. Nella foto, l'esemplare 50-43.

Dettaglio sul Tornado ECR 50-47. Si noti il missile HARM
di destra agganciato al pilone ventrale.

Uno dei due Tornado ECR tedeschi che hanno fatto scalo al "Mazza"
decolla per il ritorno in patria.

L'F104 S Starfighter posto a "gate guardian" della base piacentina.

La "caschiera" dei piloti del 155° gruppo ETS.

I motori Turbo Union RB199-Mk5 dei Tornado ECR italiani.

Il tenente Francesco Rocco, accompagnatore della nostra visita.


Il gruppo del 68° CFT Leonardo.


Un momento della visita alla sede del reparto volo.


ILA BERLIN 2006
Germania - 16-18 Aprile 2006.
Testo di A. Toresani. Foto A. Toresani, F. Gualdoni, M. Ricotti.

L'appuntamento biennale con il grande salone aerospaziale tedesco ILA, ha vissuto quest'anno una edizione non molto ricca di novità. La manifestazione si è svolta come sempre a Berlino Schoenefeld, aeroporto della capitale della Germania destinato a diventare il secondo scalo per importanza dopo Francoforte Main, con il nuovo aeroporto chiamato Berlin Brandenburg International (BBI). Il nuovo hub, che sarà completato entro la fine del 2011, avrà una capacità iniziale di 22 milioni di passeggeri all'anno, per arrivare poi a 30 milioni nel 2025.
Come detto, la manifestazione berlinese vedeva quest'anno la presentazione di poche tra le più significative novità dell'intero panorama aerospaziale mondiale, delle quali, la "vedette" principale era rappresentata dal gigante dell'aria Airbus A380, il nuovo "superliner" del consorzio europeo Airbus-EADS costruito per il trasporto di passeggeri e merci a grandissima capacità. L'A380 sarà in servizio dalla fine dell'anno in corso, con la consegna alla compagnia asiatica Singapore Airlines (cliente di lancio del programma) dei primi esemplari. Attualmente risultano completati 13 aereoplani, compresi gli esemplari destinati alle prove. Il liner "double deck" di Airbus nella configurazione per trasporto passeggeri (modello A380-841) avrà una capacità di trasporto compresa tra 550 posti in tre classi e fino ad 800 posti in classe unica "high density". Al salone tedesco, Airbus ha presentato oltre al "superjumbo" A380, anche il più piccolo modello della famiglia A320, il 100 posti A318, ed il liner più lungo attualmente disponibile sul mercato dei trasporti commerciali, il quadrimotore A340-600. Questi ultimi due modelli sono già in servizio con alcune compagnie, tra le quali Air France (A318), Lufthansa e Iberia (A340-600). Tra le altre presenze di rilievo per quanto riguarda la produzione di velivoli destinati all'uso commerciale, erano presenti alcuni modelli di costruzione russa come il bimotore "narrow body" Tupolev TU204 serie -300 e la nuova versione con motori aggiornati del cargo Ilyushin IL76 (modello IL-76TD-90VD). Presente inoltre, anche un esemplare dell'anfibio antincendio Beriev BE-200.
Anche in campo militare non sono da registrare particolari novità. Il nuovo caccia multinazionale Eurofighter, l'elicottero franco-tedesco Tiger, il trasporto tattico Casa-EADS CN-295 e l'altro elicottero "transport-utility" europeo NH-90 non sono certo delle novità assolute, in quanto già in servizio od in procinto di entrarci con le rispettive forze aeree. A parte, citiamo il Mikoyan MAPO MIG29-OVT, versione sperimentale ad ugelli orientabili del noto caccia ex-sovietico che ha dato spettacolo nelle sue esibizioni giornaliere. Presente in forze come di consueto (ma solo in mostra statica), la United States Air Force, la quale, nei giorni conclusivi dello show aperti al pubblico (Sabato 20 e Domenica 21 Maggio) ha esibito in volo il cargo militare McDonnell Douglas C-17 Globemaster III, oggetto di interessamento da parte di alcune forze aeree europee, compresa l'aeronautica di casa Luftwaffe.
I festeggiamenti dei 50 anni della forza aerea tedesca Luftwaffe, hanno invece dato modo di assistere alla presentazione di molti velivoli storici che hanno prestato servizio in passato con l'aeronautica della Germania. Tra i tanti, segnaliamo la prima assoluta in un airshow europeo della bellissima replica del Messerschmitt ME.262, il primo caccia a reazione ad aver partecipato a missioni di combattimento, nel 1944. L'esemplare presente a Schoenefeld era veramente nuovo di "zecca". Costruito tra il 2003 ed il 2005 dalla società Messerschmitt Stiftung (consociata di EADS), il caccia bimotore era dotato di propulsori General Electric J85 in luogo degli originari Junkers Jumo 004. Tutti i dettagli di questo interessantissimo progetto (ME262 Poject) possono essere raccolti sul sitoweb www.stormbirds.com. Presenti anche molti altri "warbirds" (P51, B25, YAK3, Spitfire ecc.) con la flotta Red Bull praticamente al completo, compreso un bellissimo Douglas DC-6. Per quello che riguarda la parte dedicata alle presentazioni in volo possiamo dire che il programma di quest'anno prevedeva molte attrazioni, come i passaggi in formazione di numerosi caccia ed elicotteri in servizio con la Luftwaffe, oltre ai consueti "numeri" di conosciuti velivoli come ad esempio F-16 (il "solo display" olandese) e MIG-29 (il già accennato "sperimentale" OVT). Tuttavia, in alcuni giorni, le brutte condizioni meteo hanno penalizzato il programma dell'"air display". A tal proposito, ci si chiede se tale evento non sarebbe più opportuno programmarlo durante i mesi più "estivi" e caldi dell'anno.
Il salone di Berlino, comunque, avrà sicuramente dato, nei vari altri campi per i quali l'industria aeronautica è impegnata (mercato elicotteristico, aviazione generale, componentistica ed equipaggiamenti, ecc.), buone soddisfazioni a tutti i partecipanti, sull'onda del buon andamento economico che questa industria sta incontrando in questo momento.

TOTALE IMMAGINI: 18
 


Principale attrazione dell'edizione 2006 dell'ILA Berlin Airshow,
l'Airbus A380 è stato il velivolo che ha attirato la maggiore
attenzione del pubblico.


Vera novità all'ILA 2006 è stata la replica molto ben costruita del caccia a reazione della seconda guerra mondiale
Messerschmitt ME.262.


Molto ben nutrita la partecipazione dell'indutria russa ed ex-sovietica in generale. L'idrovolante antincendio Beriev BE-200 è stato esibito
anche in volo in ogni giornata dello show.


Airbus Industrie / EADS ha riproposto il nuovo A318-100,
il più piccolo rappresentante della famiglia "single aisle" A320.
L'A318 serve con Air France, Frontier Airlines, LAN Chile e Mexicana.


L'Eurocopter EC-130 della famiglia Ecureil, è uno dei prodotti più venduti dalla società franco-tedesca.


Tra i molti velivoli storici intervenuti a Berlino Schoenefeld,
non poteva mancare il Messerschmitt BF.109.


L'immensa mole dell'A380 ha destato notevole impressione.
Il grosso liner ha mostra tuttavia, una buona agilità durante
le sue esibizioni in volo. Nella giornata di giovedì 18 Maggio,
il nuovo liner ha fatto visita temporaneamente
all'aeroporto londinese di Heatrow per alcune prove di "handling".


Durante le giornate della manifestazione berlinese, l'aeroporto
civile ha continuata la sua consueta attività, alternando i decolli
e gli atterraggi sulle due piste disponibili.
Nella foto, un Airbus A319 di Germanwings ripreso in corsa
per il decollo.


Nella foto qui sopra, una figura della coppia di Zlin 526
che si è esibita in volo durante l'airshow.


La rivista editoriale Flug Review è tra i principali sponsor dell'ILA, esibendo la propria pattuglia acrobatica di aerei YAK 50-52.


In questa ripresa frontale è ritratto un Dassault Falcon 900.


Nella foto qui sopra, il lungo A340-600 è ripreso in rullaggio.


Il MIG-29OVT della Russian Aircraft Company, ha destato stupore
per le sue capacità di manovra. Il caccia è dotato di ugelli di scarico dei motori a getto orientabile.


Il Casa/EADS CN-295 è un trasporto tattico militare in servizio con
l'aeronautica spagnola. E' stato recentemente acquistato anche
dalla forza aerea finlandese.


Uno degli elicotteri da trasporto e collegamento Super Puma,
in flotta alla Luftwaffe, è ripreso in procinto di atterrare.

Il tecnologicamente avanzato UCAV Predator da ricognizione tattica,
è entrato recentemente in servizio con la Luftwaffe.

Il bellissimo Douglas DC-6 appartenente alla Red Bull, si è
prestato a voli "nostalgici" turistici, coadiuvato da altri tipi di velivoli
come i DC3 della Berlin Air Service ed i Junkers Ju-52.

La mostra statica comprendeva tutti i modelli di velivoli in servizio
con la locale Luftwaffe, compreso il nuovo Lockheed P-3C Orion.
La foto ritrae il primo esemplare (98-01) consegnato.


SPRING FLAG / VOLCANEX 2006
Italia - 24 Maggio 2006.
Testo A. Toresani. Foto Toresani e Gualdoni.

Si è svolta presso la base sarda di Decimomannu, tra l'8 ed il 27 Maggio 2006, l'esercitazione multinazionale Spring Flag / Volcanex, importante evento per l'aeronautica militare italiana AMI, perchè consente l'addestramento degli equipaggi in maniera altamente professionale anche in un periodo di ristrettezze economiche come quello che sta vivendo attualmente il nostro paese. L'esercitazione è stata gestita dal Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Recanatico (Ferrara), con personale tecnico che ha operato dalle basi di Decimomannu ed Alghero. Gli obiettivi della Spring Flag / Volcanex sono stati pienamente raggiunti, con risultati estremamente soddisfacenti sotto tutti i punti di vista. Questo, nonostante il giorno 22 Maggio si sia verificato l'incidente che ha portato alla perdita di due velivoli F-16 ADF italiani del 37° stormo di Trapani, precipitati dopo una collisione in volo al largo del comune di Muravera, zona sud-est della Sardegna. L'incidente, avvenuto alle ore 22 circa durante una missione notturna, non ha causato danni ai due piloti italiani, i quali hanno riportato solo leggere escoriazioni dovute al lancio col seggiolino eiettabile. I soccorsi sono immediatamente scattati ed il coordinamento dall'aria di un Awacs E-3A della Nato ha portato un elicottero AB-212 della 670^ squadriglia SAR di Decimomannu, pilotato dal capitano Alexander Bello, nell'area di Capo Carbonara, situata a circa 10 miglia dalla costa, a prelevare i due piloti caduti in acqua.
Lo scopo dell'esercitazione era quello di addestrare il personale, navigante e di terra, a condurre attività aeree complesse e di ricerca e soccorso in una eventuale zona di operazioni posta fuori dai nostri confini nazionali, nel più ampio contesto di supporto alle operazioni di pace dettate dalle Nazioni Unite. La presenza di assetti interforze mira a perfezionare e standardizzare su più alti livelli tutte le forze destinate ad operare in eventuali future coalizioni.
Hanno partecipato, rischierandosi a " Deci" ed in altre basi (come le francesi Solenzara ed Avord, e l'italiane Trapani Birgi) personale e mezzi di sei nazioni europee più Israele, mentre in qualità di osservatori erano presenti ufficiali delle aeronautiche militari di Giordania e Tunisia. Tra i velivoli impegnati nelle operazioni, citiamo i cinque caccia-bombardieri F-15I "Ra'am" (tuono) della Heyl Ha'Avir, la forza aerea israeliana. Questi velivoli, appartenenti al 69 Squadron e provenienti dalla base di Hatzerim, svolgevano missioni di difesa aerea CAP (Combat Air Patrol). L'AMI è invece intervenuta, con velivoli da combattimento provenienti da tutte le linee aerotattiche formanti la nostra forza aerea: i nuovi EF-2000 Typhoon del 4° stormo di Grosseto, gli intercettori F-16 ADF di Cervia e Trapani, i Tornado IDS del 36° stormo di Gioia del Colle, i Tornado IT-ECR di Piacenza San Damiano, gli AMX del 32° stormo di Amendola, molti C-130J del 46° stormo di Pisa, alcuni MB-339 e gli elicotteri HH-3F dell'AMI ed EH-101 Merlin della Marina Militare, la quale ha impegnato anche numerosi Harrier AV-8B del 1° Grupaer di Grottaglie. Utilizzati anche alcuni Piaggio P-180 Avanti ed un paio di Falcon 900 per il collegamento rapido tra le varie installazioni interessate dall'esercitazione ed il trasporto delle personalità militari e civili. Il totale degli aeromobili impiegati è stato di 79, con un significativo aumento rispetto alle precedenti Spring Flag del 2003 (41 velivoli) e del 2004 (57 velivoli). Il personale totale impegnato era formato da ben 1.369 persone.
La simulazione scelta quale scenario dell'esercitazione si configurava come una ipotetica "escalation" di terrorismo e violenza in Sardegna (un improbabile conflitto etnico tra sardi e siciliani). Le missioni riguardavano l'evacuazione di prigionieri e la protezione del personale civile  a terra, con l'impiego di mezzi aerei e di terra, quali le truppe del Battaglione San Marco della Marina ed il reparto Incursori e Fucilieri dell'Aria. Le operazioni aeree prevedevano missioni di supporto aereo ravvicinato, copertura aerea, ricerca e soccorso, nonchè il trasporto di persone contaminate da agenti chimico-biologici. Sono state impiegate particolari strutture da campo ed attrezzature di controllo delle operazioni, come ad esempio i nuovi air terminal da campo ATOC (Air Terminal Operation Center) di progettazione e costruzione italiana, utilizzati per la prima volta. Con l'aquisizione di questo sistema, l'Italia si inserisce in maniera rilevante in una più complessa unità multinazionale definita Combined Air Terminal Operation (CATO), la quale nasce da un progetto logistico dell'European Air Group di High Wycombe (Gran Bretagna) nel settore del trasporto aereo. Il CATO è formato con personale, equipaggiamenti e mezzi di sei nazioni EAG, e cioè Belgio, Olanda, Germania, Francia, Gran Bretagna ed Italia. Infine, molte sono state le personalità intervenute nel "media day" organizzato il giorno 24 Maggio, con una folta rappresentanza di stampa e televisioni. Il Generale S.A. Leonardo Tricarico, capo di stato maggiore dell'aeronautica italiana, ha condotto una affollata conferenza stampa rispondendo a molte domande, soprattutto inerenti al futuro della nostra forza aerea ed all'incidente dei due F-16.
Vogliamo ricordare infine, la grande opportunità che l'AM ha voluto riservare ai rappresentanti dei "media" per poter raggiungere la base di Decimomannu. Infatti, sono stati messi a disposizione di quanti lo volessere, ben due C-130J del 46° stormo di Pisa San Giusto come velivoli di collegamento tra la parte continentale del nostro paese e l'isola sarda. La tratta Pisa-Ciampino-Decimomannu (e viceversa) ha consentito a molti (gratuitamente, tra l'altro) di potersi recare alla Spring Flag e svolgere il proprio lavoro in totale tranquillità e sicurezza.

Si ringrazia il Tenente Testa per la coordinazione ed il servizio di assistenza ai "media",
oltre ai vertici  dell'aeronautica militare italiana AMI per la disponibilità mostrata.
TOTALE IMMAGINI: 20
 


Un dei molti AMX interveuti a Decimomannu portava una "strana" livrea, con macchie di tono bianco sul solito fondo monogrigio.

L'elicottero da trasporto HH-3F Pelican del 15° stormo di Pratica di Mare ha partecipato alla simulazione Volcanex.

Gli intercettori F-16 ADF che hanno partecipato all'esercitazione
appartenevano al 5° stormo (vedi foto) ed la 37° stormo.

Questo esemplare di Tornado IDS del 36° stormo di Gioia del Colle (Bari), porta ancora la vecchia livrea Nato a toni di verde e grigio.

Gli Eurofighter Typhoon impiegati nella Spring Flag 2006
provenivano dalla base di  Grosseto. Sulla base sarda
era presente l'esemplare MMX-614 di proprietà Alenia.

Alla esercitazione hanno partecipato anche 5 caccia-bombardieri
McDonnell Douglas F-15I israeliani, impiegati essenzialmente nel ruolo di difesa aerea. Israele dispone di 25 F-15 di questo tipo.

Tra i partecipanti, la Francia ha messo in campo molti velivoli, tra i quali una mezza dozzina di Mirage 2000 DA, provenienti dalla base corsa di Solenzara.

Tutti gli F-15 con la stella di David rischierati a "Decimo",
con la tipica livrea di tutti i caccia-bombardieri della Heyl Ha'Avir,
provenivano dalla base di Hatzerim, sede dell'Accademia di Volo.

Un Awacs E-3A della Nato era rischierato sulla base italiana di Trapani/Birgi.

Qui sopra, una istantanea della conferenza stampa del generale
capo di stato maggiore dell'AM Leonardo Tricarico (al centro)

Due F-16 del 37° stormo di Trapani/Birgi sorvolano il campo
di Decimomannu durante una fase dell'esercitazione Spring Flag.
Gli aerei sono del tutto simili ai due esemplari precipitati il 23-5.


Il Dassault Falcon 900EX è usato per il trasporto intercontinentale
dal 31° stormo - 93° gruppo TS basato a Roma/Ciampino.
I tre trireattori acquistati sono in servizio dal Settembre 1999.

Specialisti e personale di terra al lavoro attorno agli AMX del
51° stormo di Istrana rischierati a Decimomannu.

2-15 è uno dei nuovi elicotteri pesanti da trasporto/utility EH-101 Merlin entrati da poco in servizio con l'aviazione di Marina.

Uno dei Tornado presenti in Sardegna per la Spring Flag era l'esemplare 50-06, un IT-ECR in forza al 155° gruppo ETS.

Questo Dassault Falcon 20 EW con immatricolazione civile viene utilizzato dall'Armée de l'Air francese nel ruolo di guerra elettronica.

Il Lockheed C-130J-30 46-60 era uno dei due quadriturbina messi
a disposizione dei rappresentanti della stampa e dei fotografi.

Nella foto è ripreso in decollo un Hercules italiano impegnato nelle
missioni dell'esercitazione Spring Flag Volcanex 2006.

Nella foto, un AV-8B del 1° Grupaer "Wolves" (Lupi).

Qui sopra, un'altro momento della simulazione addestrativa.


LODRINO SUBALPINE AIRSHOW 2006
Svizzera - 2 Settembre 2006.
Testo A. Toresani. Foto Toresani e Gualdoni.


 

Si è tenuto nel piccolo aeroporto di Lodrino in Svizzera, situato a pochi chilometri da Bellinzona, il Subalpine Airshow 2006, manifestazione aerea di "piccolo taglio" ma che non ha mancatro di offrire alcune interessanti attrazioni. Inserita in una piccola vallata, circondata da montagne ricoperte di boschi, la ex-base della Suisse Airforce di Lodrino è la sede della società RUAG, concessionaria Pilatus per la manutenzione ed il ricondizionamento di parecchi tipi di propulsori per aerei, principale sponsor dell'evento. Articolata su due giornate, la manifestazione ha visto una buona partecipazione di velivoli storici, elicotteri ed aerei di aviazione generale ed acrobazia, con l'intervento di alcune pattuglie acrobatiche (Patruille Suisse, PC7 Team e Breitling Jet Team), oltre alla presentazione in volo dell'F/A-18 svizzero ed altri numeri di contorno. L'essenza dell'airshow era data, come dicevamo, dalla presenza di alcuni dei più interessanti velivoli militari storici presenti in Europa, tra i quali segnaliamo come più interessanti il Mustang P-51C, il Curtiss Hawk 75 e lo Spitfire Mk.XIV (tutti di proprietà della The Fighter Collection inglese). Presenti inoltre anche un esemplare di North American B-25 Mitchell ed un Morane Saulnier MS.406, entrambi di provenienza francese. Tra le presenze di contorno segnaliamo la interessante rappresentazione portata dall'ornitologo volante Christian Moullec, che ha offerto una emozionante dimostrazione in volo con il suo deltaplano a motore accompagnato dalle sue 10 oche nane.

TOTALE IMMAGINI: 18
 


Il bellissimo Supermarine Spitfire Mk.XIV intervenuto a Lodrino
fa parte della The Fighter Collection, società inglese dedita al recupero, alla restaurazione ed alla conservazione in condizioni
di volo di "warbirds & vintages" (velivoli sorici da guerra).

Il McDonnell Douglas F/A-18C è il velivolo da combattimento di punta della Suisse Air Force. Il caccia intervenuto è l'esemplare J-5011 del
Fliegerstaffel 11, pilotato dal capitano Michael Reiner,
recente vincitore del trofeo "Bowen solo display" al Tattoo 06.


Tra i tanti warbirds presenti al Subalpine Airshow 06, il bombardiere
B-25 Mitchell era senza dubbio il più grande di tutti.


Tra i numeri più emozionanti va ricordata la "wing-walker"
del team austriaco Airmen Beans dotata di Boeing Stearman.


L'autocostruito Pitts S-2 del pilota istruttore italiano Gigi Marangoni
ha offerto al consueta brillante esibizione in volo.


La pattuglia civile Blue Voltige, dotata di moto alianti leggeri,
è composta da due piloti italiani.


La pattuglia militare PC7 team della Suisse Air Force è presenza
fissa degli airshow svizzeri.


L'unico esemplare volante in Europa del Mustang P-51 versione -C,
identificabile per il dorso della fusoliera a filo a con il tettuccio.


L'F-18 svizzero, unico jet militare moderno intervenuto, ha offerto
una potente esibizione, destreggiandosi nella stretta vallata.


La Heli-TV, società di riprese aeree con elicotteri, offriva voli
panoramici a pagamento, al pubblico dell'air show.


L'unico velivolo da trasporto commerciale presente a Lodrino
è stato questo Antonov AN-2 della Donau Air Service.


Il Cougar AS-532 è la versione militare dell'elicottero medio per trasporto civile Super Puma, prodotto dalla Eurocopter.


Il principe e la sua principessa. Il pilota del Mustang P-51C
attende l'inizio della sua presentazione in volo.


Tra i molti paracadutisti scesi sul campo di Lodrino, ci sono stati
anche gli esploratori dell'esercito svizzero.


Christian Moullec e le sue oche sono state una curiosa ed emozionante attrativa.


Tra i rappresentanti del volo a vela intervenuti c'erano anche una dozzina di praticanti del parapendio.


Il pubblico intervenuto nelle due giornate della manifestazione
è stato stimato attorno alle 50.000 unità.


Uno dei numerosi paracadutisti civili che hanno preso parte
all'evento, è ripreso in procinto di toccare terra.

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