
BOEING B727 Trireattore da trasporto commerciale 
Profilo storico | Il Boeing model 727 volò per la prima volta il 9 Febbraio 1963. Fu sviluppato dalla Boeing Aircraft come liner a media capacità per operare su distanze a corto e medio raggio, da offrire ai clienti che già avevano scelto il quadrimotore a lunga autonomia B707. Il nuovo aereo, con impianto propulsivo formato da tre reattori posti in coda, ha molte parti in comune con il fratello maggiore. Lo sviluppo iniziale del nuovo progetto portò alla realizzazione del B727 serie 100, con un ordine per ottanta esemplari inoltrato a Boeing da due delle maggiori compagnie aeree civili statunitensi dell'epoca, la Eastern e la United Airlines. Questo modello aveva capacità di trasporto per circa 100 passeggeri, disposti in due classi. I tre motori Pratt & Whitney JT8D-7 fornivano una velocità di crociera di 960 km/h, mentre la massima autonomia arrivava a 5.000 chilometri con pieno carico. Nonostante la aggressiva campagna commerciale per il lancio del nuovo modello, gli ordini rimanevano pochi e portarono alla costruzione di soli 582 velivoli serie -100, gli ultimi dei quali furono dedicati al mercato "corporate" ed a quello merci, con le varianti cargo B727-100C "convertible" e B727-100QC "quick change", con l'installazione di un ampio portellone laterale sul lato sinistro della fusoliera. La produzione terminò nel 1973. Su richiesta delle numerose compagnie che ritenevano inadeguata la versione -100, sia in termini di capacità di trasporto che di affidabilità, la Boeing sviluppò a partire dal 1965 una versione allungata del trireattore, il B727-200. Il nuovo liner portava a circa 190 passeggeri la capacità di trasporto in classe unica, permettendo una ottimizzazione dei costi a quelle compagnie dedite ai collegamenti "shuttle" all'interno deglki Stati Uniti. Il serie -200 aveva poi una autonomia massima (raggiungibile con un carico pagante, al 75% della capacità massima) che superava i 9.000 km, permettendo l'impiego sulle tratte intercontinentali. Il primo volo del B727-200 si svolse il 27 Luglio 1967 ed il cliente di lancio fu la Northeast Airlines, in seguito acquistata da Delta Airlines. Il model -200 fu sottoposto a numerosi programmi di aggiornamento, il più importante dei quali portò alla realizzazione della variante B727-200 ADV (advanced), la quale incorporava migliorie sia alla struttura che ai motori, i quali furono modificati, successivamente alla chiusura delle linee di produzione avvenuta nel 1984, per portarli allo standard "Stage III". Il lavoro ha consentito l'allineamento ai nuovi standard in termini di rumorosità ed inquinamento ed ha permesso al B727 di continuare ad operare. In totale, sono stati prodotti circa 1250 velivoli serie B727-200 e circa 700 rimangono in servizio a tutto il 2004. E' comunque stato radiato, già da alcuni anni da tutte le compagnie più grandi ed importanti, rimanendo in flotta ai piccoli vettori dei paesi emergenti e del terzo mondo. Del Boeing 727 sono state sviluppate anche versioni dedicate all'utilizzo militare, per compiti di trasporto e collegamento, convertendo alcuni esemplari in origine destinati all'uso civile. | Note | Varianti prodotte: 5 Totale esemplari costruiti: oltre 1.830. |
Specifiche tecniche: modello B727-200 ADV |
Dimensioni | Lunghezza mt. 46,69 - Altezza mt. 10,36 - Apertura alare mt. 32,92 - Superficie alare mq. 157,93 |
Pesi | A vuoto kg. 46.675 - Massimo al decollo kg. 95.000 | Impianto propulsivo | Tre turbofan Pratt & Whitney JT8D-9A da 6.577 kg/s | Prestazioni | Velocità massima km/h 1.000 - Autonomia massima km 4.000 | Capacità di carico | Fino a 189 passeggeri in classe unica |
Principali operatori | Molte compagnie aeree del mondo, sia per trasporto passeggeri che merci. |
TOTALE IMMAGINI: 4  |  | Trireattore commerciale degli anni settanta, il B727 ha incontrato un buonissimo successo di vendite sui mercati di tutto il mondo, contribuendo all'espansione dell'aviazione da trasporto, sia passeggeri che merci. Degli oltre 1.800 esemplari costruiti, ne rimangono in servizio parecchie centinaia, molti dei quali aggiornati, sia nella strumentazione che nell'impianto propulsivo, con l'adozione di motori più moderni, economici e soprattutto silenziosi. Fotografato a Johannesburg, nell'immagini qui sopra è ritratto un B727-230 (c/n 20792) della sudafricana Safair. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection) | La maggior parte dei trireattori B727 ancora oggi in servizio, servono nei paesi emergenti ed in via di sviluppo, impiegati nelle tratte domestiche od internazionali regionali, soprattutto nel continente africano. Nella foto, un esemplare B727-231F cargo (c/n 19562) della Wimbi Dira Airways (WDA), compagnia merci che opera nella Repubblica Democratica del Congo. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection) |
 |  | L'immagine qui sopra mostra la sezione frontale del velivolo, la cui sistemazione dei motori posti in coda, rende immediatamente riconoscibile il B727. (Foto F. Gualdoni - Miami International) | Nella foto qui sopra è ritratto un esemplare B727-228 con marche civili C5-DMB, immatricolato fino al 2000 in Gambia ed impiegato dal vettore Mahfooz, con base a Jeddah, in Arabia Saudita. L'aereo è ora parcheggiato ed in disuso presso il cimitero di velivoli di Addis Abeba, Etiopia, adiacente al Bole International Airport. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection) |


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