Il Boeing Stearman è senza dubbio il più conosciuto biplano della storia aeronautica americana, riconoscibile a prima vista anche agli appassionati meno esperti. Questo famoso aereo nasce alla fine del 1933 da uno studio condotto dalla Stearman Division della United Aircraft, società statunitense costruttrice di aerei da addestramento basico affiliata alla compagnia aerea United Airlines. In seguito, quando il governò abolì nel 1934 il raggruppamento United Aircraft and Transport, la Stearman venne acquisita dalla Boeing ed il progetto X-70 per un nuovo biplano da addestramento e collegamento era già allo stadio più avanzato, con il primo dei prototipi già completamente costruito e pronto per i collaudi in volo (Dicembre 1933). Il primo volo del derivato denominato Model-75 (prototipo X-75) avvenne però, solo nel 1936, in quanto la Boeing-Stearman, ed altre aziende produttrici di aerei militari, erano massicciamente impegnate nella produzione di addestratori (Model-35 o PT-13 per la Stearman), al fine di rinforzare e rinnovare gli arsenali di US Army e US Navy. Questa famiglia di biplani creata da Floyd Stearman (i quali aerei sono più riconosciuti dal suo nome di progettista che non dalla società che in seguito lì costruì) conobbe numerosi stadi di evoluzione. Il biplano da addestramento all'origine di questa famiglia (Model-70) era di tipo tradizionale e divenne il più importante addestratore basico del Nordamerica durante la seconda guerra mondiale, equipaggiato con un motore stellare a 9 cilindri Lycoming da 215 cavalli. La marina statunitense, che fu il primo cliente del successivo model-73, compro 61 esemplari chiamati NS-1 o N2S-1, con i motori Wright Whirlwinds a 7 cilindri da 220 HP, oppure Continental R-670-5 con la medesima potenza e configurazione (N2S-2 o N2S-5). Entro la fine del 1941 la Boeing riuscì a produrre anche 95 biplani con varie motorizzazioni e sigle diverse. destinati all'esportazione. La variante più prodotta ed utilizzata fino ai giorni nostri è stata però la 75, ordinata inizialmente dall'aviazione dell'esercito americano e successivamente chiamata PT-17 Kaydet. Questa versione era equipaggiata col motore Continental ed è stata esportata dopo la guerra, in numerosi paesi, primo fra tutti il Canada che ne ebbe 300, entrati in servizio con la designazione PT-27. Le ultime versioni prodotte, essenzialmente per uso civile e lavoro agricolo, montano un motore radiale Pratt & Whitney R-985-A6-1 da 450 cavalli di potenza, con copertura di protezione metallica. La produzione totale di questo affidabile aereo biplano ha superato le 10.300 unità. Oggi, molti esemplari (alcune centinaia) rimangono conservati in condizioni di volo in mano a privati, spesso esibiti in molti airshow in giro per il mondo. |