Alla fine del 1960, la tedesca Dornier e la francese Dassault-Breguet operarono congiuntamente per la sviluppo e la realizzazione di un nuovo caccia e addestratore leggero da inserire in servizio con le relative aeronautiche. Ne risultò un progetto, denominato TA501 particolarmente semplice e versatile che consentì, con poche modifiche, di realizzare sia la versione d'attacco base Alphajet-A, che la versione per l'addestramento avanzato Alphajet-E. Le due versioni si differenziano, oltreché per una diversa dotazione avionica, anche per una differente potenza del propulsore Snecma/Turboméca Larzac, più elevata sulla variante d'attacco Alphajet-A. Il prototipo volò per la prima volta il 26 Ottobre 1973. La Luftwaffe tedesca impiegò anche versioni ad hoc per la ricognizione e l'attacco in supporto alle truppe di terra sul campo di battaglia (missioni BAI-Battefield Air Interdition). Acquistò 175 esemplari per rimpiazzare i FIAT G-91. L'armamento previsto per le missioni d'attacco prevedeva un carico bellico massimo di circa 2.500 chilogrammi, con la possibilità di impiegare un pod-cannone in posizione ventrale contenente un'arma DEFA da 30mm oppure un Mauser da 27mm, bombe di vario tipo e razzi non guidati. Per l'autodifesa venivano montati missili IR a corto raggio. In Francia, l'Alphajet-E (suffisso che indica la parola Ecole, in francese "scuola") iniziò a sostituire i vecchi addestratori a getto Fouga Magister a partire dall'inizio del 1978 e successivamente, nel mese di Aprile, la variante d'attacco fece il suo primo volo in Germania. Nel 1982 fu presentata la versione migliorata Alphajet 2 (conosciuta anche con la sigla NGEA - New Generation AttacK/Trainer), dotata di nuova avionica e nuovi sistemi di bordo (con l'aggiunta di HUD e schermi CRT) più adatta alle missioni di attacco al suolo. Inoltre, l'aggiunta di un laser per ricerca all'infrarosso rese compatibile l'impiego del missile aria-aria per autodifesa Matra Magic. In seguito, sebbene radiato dalla Germania nel 1993, l'aereo venne ulteriormente migliorato nella sua strumentazione, inserendo tra le dotazioni nuovi comandi HOTAS, schermi LCD, un FLIR ed un piccolo radar multifunzione. L'Alphajet, pari-classe degli Hawk inglesi e degli MB-339 italiani, resta in servizio in Europa con la francese Armée de l'Air e la forza aerea del Portogallo, oltre che in altre 8 nazioni extra-europee. |