Il programma Rafale venne lanciato dalla Dassault-Breguet nel 1983, sulla specifica emessa dal ministero della difesa francese per lo sviluppo a livello sperimentale di un nuovo aereo da combattimento avanzato ACX (Avion de Combat Experimental). A quei tempi, la Francia era impegnata con Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna nella stesura del progetto che avrebbe portato alla creazione del futuro Eurofighter Typhoon. Tuttavia, almeno inizialmente, ci furono parecchi disaccordi tra le varie nazioni interessate al programma per un caccia europeo interforze di nuova generazione e così la Francia diede via allo sviluppo per un prototipo di aereo da combattimento di nuova generazione interamente francese, nonostante questa strada venne ritenuta da subito più onerosa e costosa. La Dassault, unitamente al governo francese, presentò già al salone di Parigi Le Bourget del 1983 un dimostratore del nuovo velivolo multiruolo. Il dimostratore Rafale A, a seguito dell'abbandono da parte della Francia del progetto EFA, fu costruito nel 1984 e volò per la prima volta il 4 Luglio 1986 (altre fonti danno la data al Giugno 1987), propulso dai motori statunitensi General Electric GE-404. Dopo la costruzione di alcuni prototipi nelle varie configurazioni (per uso navale e terrestre) venne lanciata la produzione di serie nel Febbraio 1994. Il Rafale si presenta molto simile al contemporaneo EF-2000 Typhoon, riprendendone la formula delta-canard con propulsione bimotore. Il nuovo velivolo da combattimento francese, nella cui produzione resta coinvolta l'intera industria nazionale del settore, rappresenta lo stato dell'arte per l'industria aerospaziale francese, incorporando tutte le più avanzate tecnologie riguardanti i materiali impiegati, l'avionica, la strumentazione ed i propulsori. Quest'ultimi, gli SNECMA M-88, sono stati appositamente progettati per il Rafale. Rispetto al dimostratore, il Rafale di serie risulta di dimensione leggermente inferiori e peso ridotto (già contenuto per l'impiego abbondante della fibra di carbonio), mentre la linea generale dell'aereo è rimasta essenzialmente la stessa. Qualche piccola differenza esterna risulta esserci tra le diverse versioni, soprattutto per i biposto B e D. Il Rafale presenta prestazioni al top, particolarmente elevate per quello che riguarda la manovrabilità. Parte di queste notevoli prestazioni sono state ottenute mediante un esteso ricorso a materiali compositi nella realizzazione della cellula ed all'impiego di leghe speciali alluminio-litio ed acciaio al titanio. Il sistema di controllo del volo è comandato da un calcolatore "triple-bus" ed i comandi di volo sono del tipo "fly-by-wire" quadruplo. La dotazione elettronica e l'avionica consentono ad ogni singolo Rafale di affrontare qualsiasi tipo di missione bellica, anche se il ministero della difesa francese ha optato per la costruzione di alcune varianti da assegnare a specifici ruoli, differenziandoli nella denominazione: monoposti Rafale C e Rafale M per l'Armèe de l'Air e Marine Nationale (ruolo difesa aerea ed intercettazione), Rafale B (biposto d'addestramento) e Rafale D (biposto da attacco multiruolo ognitempo). Per quello che riguarda i vari stadi di dotazione avionica identificabili con i lotti produttivi, si parte dallo standard iniziale F.1 (Fox-One) caratterizzati essenzialmente dall'assenza delle capacità di missione -aria-superficie, fino ai Rafale F.3 costruiti nel 2009, con capacità di missione complete (compreso il bombardamento tattico nucleare) e dotati di radar TFR (Terrain Following Radar) con visualizzazione in 3D. Tutte le macchine verranno aggiornate con "retrofit" durante le manutenzioni, all'ultimo standard F.3. L'ordine totale prevede l'approvvigionamento per le aeronautiche francesi di circa 290 esemplari dei vari modelli. A tutto il 2009 risultavano in servizio in Francia 82 esemplari tra prototipi ed aerei dei primi lotti costruttivi della produzione di serie. Nel 2010 il ministero della difesa francese ha ordinato un ulteriore lotto di nuovi Rafale: 50 destinati all'Armée de l'Air e 10 per l'Aéronavale. |