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LA FOTOGRAFIA DOCUMENTARISTICA DI AVIAZIONE
Testo e foto A. Toresani.

Si tratta qui, del punto di partenza. Lo "spotterismo" puro e semplice.
La fotografia di aerei, intesa come equilibrato connubbio tra la passione per l'aviazione (civile e militare) e la fotografia da collezione per documentazione (nelle varie forme), trova il suo compromesso in un determinato tipo di immagine: la foto-documento.
In tanti anni di praticantato, passato anche attraverso diatribe e discussioni sull'argomento, ho visto trasformarsi in veri fotografi di aerei tante persone che prima non lo erano e che mai, forse inconsciamente, avrebbero scelto di diventarlo e gli avrebbero dedicato, nel tempo, quel tanto in più che basta per far sì che ciò accadesse. Un risultato, alla fine, che gratifica tutti: chi scatta e chi guarda le foto. Tuttavia, è inevitabile passare attraverso l'iniziale approcio a questa pratica fotografica (leggi "spotterismo aeronautico"), nel modo più semplice possibile, alla portata di molti appassionati, soprattutto nell'era della fotografia digitale. Nella sezione dedicata alle foto d'azione, vedremo più nel dettaglio le differenze tra i due modi d'essere, riguardo la ripresa di foto di aviazione.
La foto-documento, cioè quella immagine che pone, sopra qualsiasi altra forma di presentazione ed interpretazione, la semplice visione di un particolare oggetto è quanto di più facile da riprendere fotograficamente. Quello che è necessario per fotografare un aereo fermo, o che procede a terra lentamente, non è molto differente da quanto lo è per fotografare una casa, un'auto, un manifesto, un qualsiasi altro oggetto od anche una persona (ritratto fototessera da documento, appunto). Non è una cosa che sminuisce, ma è la realtà.
Quindi, i parametri e le condizioni necessari per ottenere la foto perfetta per questo tipo di riprese in aeronautica, sono minime ma inderogabili, indipendenti dalla destinazione finale dell'immagine. Elenchiamo di seguito queste particolarità:
- luce sulla scena abbondante (sole pieno)
- vista laterale del velivolo, con piena leggibilità dei dettagli
- riduzione al minimo di elementi di disturbo.
Ovviamente, come per ogni classe di regole, anche qui possono verificarsi delle eccezioni. Alcuni esempi riguardano:
- la necessità assoluta di disporre del soggetto in quel tipo di momento od in quella data precisa
- la necessità di mostrare, nel contesto documentaristico, particolari zone del velivolo
- le caratteristiche uniche del soggetto (matricole temporanee, colorazioni speciali, raro tipo di velivolo, ecc.).
In questi ultimi casi si può accettare qualche variabile rispetto alle migliori condizioni, come la vista di tre-quarti o l'accettazione e conseguente catalogazione di una immagine ripresa in condizioni poco favorevoli riguardo al meteo ed altri parametri. Meglio avere una foto non perfetta, che non avere niente! Soprattutto se ciò potrà essere fonte di guadagno o considerazione.
La foto-documento non necessita di particolari attrezzature fotografiche od elevate doti tecniche. Negli ultimi tempi, grazie all'avvento della fotografia digitale, abbiamo assistito ad un proliferare di macchine compatte ed altri aggeggi più o meno tascabili e facili da usare (come i telefoni cellulari) dedicati alle riprese fotografiche. Lo "spotterismo" è comunque una vera attività fotografica eva quindi svolta con apposita attrezzatura se si desidera raggiungere risultati sempre adeguati alle nostre esigenze. Un corpo macchina reflex digitale con sensore da almeno 8-10 megapixel, con un corredo di ottiche comprendenti almeno due zoom (24-85 + 75-300, ad esempio) è più che sufficiente al nostro scopo. Occorre, come sempre, avere un occhio di riguardo alla qualità ottica degli obiettivi (soprattutto per i tele-zoom), scegliendo tra quelli con il giusto rapporto qualità-prezzo.
La foto documentaristica di soggetti aerei civile e militari, alimenta uno dei più grandi hobby del mondo. Con internet è scoppiata la voglia di condividere i propri scatti e sentirsi gratificare dai colleghi per le proprie capacità. Intere collezioni di fotografie a carattere aeronautico sono disponibili sul web, creati da nuovi fotografi "spotter" spuntati come funghi in ogni angolo del mondo dove c'è un aeroporto. A dire il vero, questo ha portato ad inflazionare pesantemente un settore (ed un mercato, se visto dalla parte di un fotografo professionista del medesimo) dove è si più facile trovare materiale, anche raro, ma inevitabilmente di qualità più modesta. Infatti, con l'aiuto del digitale e delle possibilità di trattamento delle immagini che lo stesso offre, molti di questi soggetti "speculano" sull'acquisto dell'attrezzatura, ad esempio. Molti "spotter" poi, risultano essere lavoratori in impianti aeroportuali ed approfittano della loro occupazione (!) per fotografare gli aerei e diffonderne poi le immagini, magari in esclusiva, cosa che prima era invece riservata ai professionisti più capaci e conosciuti. Ricordiamo infine che sopravvive, nonostante la grande diffusione e disponibilità (pressochè immediata) di immagini digitali, anche lo scambio di diapositive da collezione, con molti siti-web e spotter che impiegano ancora la mitica pellicola Kodachrome

Nella rassegna di immagini qui sotto, prendiamo in considerazione alcune foto originali, sia digitali che diapositive, eseguite dai fotografi di Aviomedianet.com ed appartenenti all'archivio Aeropics Collection. Le fotografie presentate non sono, ovviamente, tutte "corrette" ne tantomeno perfette, ma incorporano alcuni errori evidenziati poi nelle didascalie a corredo, inerenti all'argomento trattato.

TOTALE IMMAGINI: 10
 

Questo Airbus A300-600R della compagnia africana Egyptair è stato immortalato su diapositiva Fujifilm Provia 100F nel 1998. La foto incorpora tutte le caratteristiche per la perfetta "foto-documento": vista laterale, illuminazione uniforme, assenza di elementi di disturbo e posizione di ripresa corretta.
(Canon EOS-1V + Canon 100-400/4-5,6 IS - 200mm 1/500sec. F8 100iso)

Un'altro esempio di foto documentaristica di "spotterismo" aeronautico. L'immagine, che ritrae un Boeing B777 di Singapore Airlines, è resa accettabile dallo scatto digitale e conseguenti "aggiustamenti" al computer (aumento dei livelli di esposizione e del contrasto), oltre che dalla "pulizia" della scena. Infatti, la circostanza di ripresa non era delle più idonee a livello di meteo, con presenza di nebbia e nuvolosità diffusa. Un'altra piccola osservazione (o critica) potrebbe riguardare il carrello principale, parzialmente nascosto dall'erba.
(Nikon D80 + Sigma 100-300/4 - 130mm 1/250sec. F6,3 200iso)

Vista di tre-quarti, cielo nuvoloso e scaletta a terra che entra nella sagoma dell'aereo. I collezionisti più pignoli potrebbero far risaltare queste pecche, ma la rarità del soggetto fa perdonare la mancato "perfezione" della ripresa. E non è detto che, a parte il dettaglio della scaletta che verosimilmente disturba la visione, le altre siano caratteristiche negative.
(Original slide Aeropics Collection)

I velivoli in mostra statica, difficilmente appaiono liberi elementi di disturbo, anche se a volte, trattandosi di "operatività", ciò risulta più idoneo al reportage fotografico di un determinato avvenimento. La foto, comunque, è poco adatta alla rappresentazione documentaristica del velivolo riprodotto.
(original slide Aeropics Collection)

Qui, un'altro esempio di immagine "deturpata" per i troppi oggetti presenti sulla scena. La foto ha comunque una buona valenza "spotteristica", sia per la rarità del soggetto, sia per la buona illuminazione, nitidezza e profondità di campo. Anche l'assenza di persone nei dintorni dell'aeroplano, facilita la visione del soggetto principale.
(Nikon D2X + Nikon 70-200/2,8 AF-S VR - 82mm 1/320sec. F5,6 100iso)

Posizione rialzata, assenza totale di elementi estranei al nostro scopo, soggetto collocato esattamente nel "terzo" centrale, illuminazione diffusa. Ecco un'altro esempio di perfetto "spotterismo" documentativo di aviazione.
(Nikon D200 + Sigma 100-300/4 - 150mm 1/640sec. F6,3 200iso + 0,3EV)

Tra le divagazioni possibili riguardo i parametri dello "spotterismo" puro, abbiamo la vista di tre-quarti, il taglio del soggetto a riempire il fotogramma e la ripresa laterale di soggetti in movimento sia a terra che in volo (ma qui si entra gioco-forza nella foto d'azione, che trattiamo in un'altra sezione). Nella foto qui a fianco, si mostrano, concentrati, questi parametri.
(Nikon D80 + Sigma 100-300/4 - 150mm 1/200sec. F5,6 200iso -

Anche in volo, la foto rappresentativa può essere effettuata lasciando il soggetto in vista di "tre-quarti". Nel caso dei liner civili, devono risultare ben visibili le marche civili, forse il principale dato di interesse per gli spotters di aviazione civile.
(Nikon D80 + Sigma 100-300/4 - 250mm 1/500sec. F6,7 200iso)

La foto-documento di aeronautica può anche presentarsi dinamica, se il soggetto assume una posizione idonea, sebbene sviluppata sulla sua lunghezza, in modo da enfatizzarne le prestazioni, come nel caso dei velivoli militari. Il Gripen svedese qui raffigurato, con la sua figura inclinata a mostrare il dorso, trasmette un buon senso di velocità e potenza.
(Fuji S2 Pro + Sigma 300/4 con 1,4x - 420mm 1/500sec. F.6,7 100iso)

Fotografando negli aeroporti civili è facile trovarsi come sfondo parte delle infrastrutture presenti sullo scalo. Una corretta inquadratura e la ricerca della più idonea postazione di ripresa può evitare l'inclusione nell'immagine di molti elementi di disturbo, come quelli presenti in questa immagine scattata a Milano Malpensa.
(Fuji S2 Pro + Sigma 300/4 - 300mm 1/350sec. F8 100iso)

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