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| La fotografia aeronautica può essere annoverata tra le varie specialità che caratterizzano la fotografia sportiva e di reportage di cronaca. Tralasciando l'aspetto professionale di questa pratica fotografica, analizziamo i principali aspetti che possano permettere a quanti, appassionati di aviazione e non, decidano di ciimentarsi nella ripresa di aerei ed altri tipi di velivoli. Sostanzialmente sono tre le principali componenti che consentono di applicarsi in questo settore della fotografia, e cioé: conoscenza della materia aeronautica, padronanza della tecnica fotografica, disponibilità economica sufficiente all'acquisto di adeguata attrezzatura ed alle spese di viaggio (soprattutto per chi risiede lontano da basi ed aeroporti). Conoscere che cosa si intende fotografare e di fondamentale importanza. Forse, in altri campi fotografici (come le riprese naturalistiche di animali, per esempio) questo aspetto è molto più rilevamente, ed il più delle volte una preparazione semplicistica e superficiale non permette il raggiungimento di adeguati risultati. In campo aeronautico, una conoscenza superficiale il più delle volte si rivela sufficiente, per dilettarsi con le riprese di aeroplani. Questo almeno inizialmente; perchè, garantiamo noi, una volta iniziata questa esigenza diventerà sempre più "interessante" e sarà difficile accantonarla e quindi la crescente passione porterà ad imparare moltissime cose, soprattutto con l'ausilio della letteratura specializzata. E la nostra cultura generale ne trarrà un grande beneficio. Con l'aumentare della nostra esperienza e conoscenza, saremo in grado di realizzare immagini di aviazione dal forte impatto visivo. Assisteremo ad eventi sempre più importanti, ricercheremo inquadrature originali e "cattureremo" soggetti rari, in modo da poter suggestionare, in maniera sempre più importante, i destinatari finali delle nostre immagini, chiunque essi siano. Sapere come immortalare ciò che più ci piace fotografare, dipende dalla nostra conoscenza e padronanza della tecnica fotografica. E' doveroso segnalare come l'avvento della fotografia digitale ha contribuito a dilatare, in maniera significativa, la passione della fotografia, grazie alla versatilità e semplicità d'uso delle nuove apparecchiature ed alla facile e personalizzabile gestione delle riprese digitali. Tuttavia, possedere solide basi di tecnica fotografica e sicuramente un "plus" importante e fondamentale per distinguersi ed evitare risultati, diciamo così, ordinari (se non spesso, banali). Inquadratura, esposizione, messa a fuoco sono solo alcune delle importanti caratteristiche che, in maniera corretta, deve incorporare una buona immagine fotografica. Sul "web" si trovano molti siti, italiani e stranieri, dedicati alle immagini di aviazione. Alcuni, sono veri "best & better" e contengono migliaia di immagini provenienti da tutto il mondo, che ritraggono ogni tipo di velivolo in ogni tipo di circostanza. Professionisti e non utilizzano questi enormi "database" per condividere ma anche per farsi conoscere e sentirsi gratificati. Il punto è che questi sitiweb "parlano" poco di fotografia aeronautica (sono pochissimi quelli che trattano questo argomento) per quello che riguarda tecnica e metodi. I loro criteri di raccolta delle immagini (i gusti, e la conseguente accettazione, sono sempre soggettivi) non considerano tutti gli aspetti che l'arte fotografica ispira e consente. Si limitano, nella maggior parte dei casi, alla raccolta di foto "documentaristiche", a meno che non si tratta delle foto di fotografi molto conosciuti e famosi. Allora accettano anche eventuali fotografie "tecnicamente sbagliate" o banali, fatte da questi personaggi. Con molta ipocrisia, superficialità ed inutile devozione, perchè al mondo sono molto pochi i veri artisti di questa pratica fotografica e sanno mettersi in mostra esclusivamente con le proprie, semplici ed originali capacità. Più sotto, trovate una rassegna di fotografie selezionate da Aviomedianet.com nelle cui didascalie trovate molte indicazioni per orientarvi a migliorare la vostra tecnica fotografica. Nelle sezioni specifiche (fotodocumento, azione, walkaround, ecc.) ogni immagine è corredata dalla corrispondente didascalia tecnica.
Angelo Toresani |
"SPOTTERISMO"? Che passione! | BASI ED AEROPORTI | TECNICA FOTOGRAFICA | Cos'é lo spotterismo Inseguire gli aerei, inquadrarli e poi immortalarli in una fotografia. E poi ancora, catalogarli in immagini e dati ed imparare a conoscerli, creando immensi, personali ed originali archivi. E poi ancora, soprattutto dopo l'avvento di internet, condividere con gli altri. Questo vuole dire essere degli "spotter".
Al di là delle capacità e disponibilità di ognuno, di disporre del giusto tempo e denaro da dedicare a questo hobby, possiamo garantire che chi ha iniziato a coltivare questa passione, difficilmente "guarisce" ed in seguito, poi abbandona. E' una cosa grande, infinita (e questo è dovuto all'inesauribile fonte di soggetti) che a volte (soprattutto a tante mogli) risulta incomprensibile. Ma perchè uno dovrebbe impazzire per gli aeroplani ed impegnarsi così tanto per fotografarli? Rispondo io, per tutti, con un'altra domanda. Perchè uno dovrebbe collezionare, girando il mondo per cercarli, i tappi di bottiglie di birra? 
E' quasi sempre difficile dare una spiegazione ad una profonda passione. Possiamo solo ricordare che il collezionismo in genere è una delle pratiche più antiche dell'uomo, fin dall'alba dei tempi. In un oggetto, piccolo o grande che sia, è quasi sempre custodita una storia, ed un aeroplano che ha svolto il suo onorato servizio di storia da raccontare ne ha un sacco. Vederlo e rivederlo in fotografia, ricordando anche il momento (nostalgico) dello scatto, scatena sentimenti profondi. I veri "spotter", inoltre, aggiungono a questo anche il gusto della ricerca statistica, storica e della catalogazione, che richiede ulteriori sforzi e capacità. L'esemplare più accanito di "spotter" si organizza sia in solitario che in gruppo, ricercando la miglior possibilità che lo porti a presidiare aeroporti civili e basi militari, per vedere garantita la possibilità di portare a casa "roba" sempre più interessante. Associazioni, enti, club ed organismi privati, raccolgono tanti appassionati e facilitano la frequentazione degli ambienti aeronautici. Ma quando è ora di andare lo si fà anche da soli. Ed in questo caso occorre sapersi muovere con le dovute maniere. Dal settembre 2001 sono cambiate alcune cose, che in alcuni casi e circastanze rendono problematico lo svolgimento della nostra passione. Ben capendo le necessità di sicurezza delle persone che lavorano e l'integrità delle installazioni che vengono frequentate, si dovrebbe comunque riuscire a conciliare il tutto con la libertà di godere per questa passione, la quale ha grosse potenzialità, anche culturali, possedendo inoltre, alcune intrinsiche peculiarità che possono ben servire alla causa. 
A questo scopo ma non solo, anche se essenzialmente è per la frequentazione degli aeroporti civili e le riprese fotorgrafiche di velivoli commerciali, esiste da qualche tempo un nuovo organismo internazionale "no profit" denominato TAESS, creato in Gran Bretagna apposta per assegnare un nuovo ruolo a tutti gli appassionati di aviazione e fotografi di aeroplani, legittimandoli ed autorizzandoli a collaborare con gli enti preposti alla sicurezza degli aeroporti. Questo nuovo organismo privato ha un nuovo sito internet visibile all'indirizzo www.laasdata.com/taess.html e il nostro appassionato consiglio è quello di ivisitarlo ed affiliarsi. In sostanza, si tratta di una sorta di autocertificazione che ci permette di ottenere maggiore visibilità e credito di fronte ai possibili (purtroppo numerosi) controlli e perquisizioni da parte del personale preposto alla sicurezza degli scali aeroportuali. Infine, mai dimenticare che il rispetto, la tolleranza e la buona educazione sono il segreto per una buona e duratura convivenza. Anche in questo campo. 

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| In questa sezione vogliamo segnalare alcune tra le migliori "piazze", situate qui in Italia e nei paesi europei (per noi italiani, quelli più a portata di mano), per poter mettere in pratica la nostra irrinunciabile passione. Le indicazioni che seguiranno derivano comunque da valutazioni soggettive e non devono essere prese per "oro colato". Garantiamo comunque che, a fronte della nostra esperienza, queste sono situazioni soddisfacenti e facilmente vivibili e praticabili per molti, compatibilmente con le necessità di discrezione ed osservanza delle attuali leggi esistenti in materia di frequentazione delle aree e dei sedimi aeroportuali. Cliccare sui nomi riportati di seguito qui sotto per entrare nelle schede relative e conoscerne i dettagli.AEROPORTI CIVILI In Italia, gli aeroporti più importanti sono Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Sono scali intercontinentali, con la possibilità quindi, di ammirare e fotografare liner di grosse dimensioni (widebody) e plurimotori, come ad esempio i Boeing B747 e gli Airbus A340. Il traffico è molto sostenuto, con decolli ed arrivi distanziati di pochissimo tempo. I movimenti giornalieri arrivano, in alta stagione estiva, a circa 600 (dati 2006), con Fiumicino che conta circa una volta e mezza i passeggeri di Malpensa. Altri buoni aeroporti (per il Nord Italia) sono Milano Linate, Bergamo Orio e Bologna Borgo Panigale, con un trafficco annuo tra i 3 e 4 milioni di passeggeri che garantiscono un buon movimento giornaliero di aeromobili. Scali minori, relativi a molte città in Italia, possono riservare sorprese gradite, permettendo di fotografare aerei e compagnie molto particolari e rare, come ad esempio gli scali di Venezia, Torino, Napoli e Rimini, con una buona frequentazione di liner russi e dell'est europeo. In questo senso, il boom che ha visto protagoniste le compagnie lowcost ha dato sicuramente quel qualcosa in più, in termini di collegamenti aerei. 
Negli altri paesi europei, potendo viaggiare, magari sfruttando gli innumerevoli collegamenti proposti dalle compagnie "a bassa tariffa", possiamo trovare siti per la fotografia di aerei civili veramente eccellenti, sia come varietà dei soggetti, sia come facilità nel disporre della migliore posizione per effettuare le riprese (cosa che in Italia lascia veramente insoddisfatti). Sono molti infatti, gli scali attrezzati con aree dedicate alla visione degli aeroplani e delle attività aeroportuali. Terrazze panoramiche, spiazzi riservati e bus turistici per visitare i piazzali aeromobili si trovano ad esempio a Zurigo Kloten, Francoforte Main, Amsterdam Schiphol, Londra Heatrow e Gatwick, Parigi Orly, Dusseldorf, Monaco Strauss, Manchester, Ginevra, ecc. 
Questi luoghi appena elencati rappresentano le principali mete di pellegrinaggio per tanti spotter provenienti da ogni parte del mondo, garantendo tra l'altro, in molti casi, importanti introiti monetari per le società che gestiscono questi aeroporti. BASI MILITARI Per fotografare gli aerei militari si vivono situazioni leggermente diverse, essendo le aree militari quasi sempre sottoposte a restrinzioni e divieti particolari. L'occasione migliore diventa quindi assistere ai tanti airshow ed open day che periodicamente si organizzano in ogni parte d'Europa e del mondo. Visitate periodicamente le sezioni Eventi e Reports presenti in questo sitoweb per conoscere molte tra le principali manifestazioni aeree.  
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| IL CORREDO FOTOGRAFICO La macchina fotografica ideale per fotografare aerei e velivoli in genere è senza dubbio la fotocamera reflex ad obiettivi intercambiabili, sia di tipo classico a pellicola (meglio se diapositiva), che digitale (con almeno 6 Megapixels di risoluzione). Questo tipo di fotocamera permette di installare ed utilizzare il tipo di lente più appropriato per effettuare la ripresa di foto, in qualunque circostanza, fermo restando la disponibilità di un completo parco ottiche, a focale fisse o variabile (i cosidetti zoom). Gli attuali teleobiettivi zoom sono di gran lunga la più sensata e comoda soluzione, limitando peso ed ingombro, consentendo di disporre di un corredo composto unicamente da due obiettivi: uno che copre le focali più corte (ad esempio un 24-85 mm od un 28-105 mm) e l'altro che copre le focali più lunghe per la fotografia a distanza (ad esempio il 70-200 od il più lungo 75-300). Le attuali tecniche costruttive e le nuove tecnologie di produzione dei nuovi materiali plastici permettono di produrre zoom piccoli e leggeri, colmando, inoltre, il "gap" qualitativo che solo qualche anno fa determinava in questo tipo di obiettivi una decadenza della capacità di riproduzione, rispetto agli obiettiva a focale fissa. Sul mercato esistono diverse marche prestigiose, le quali hanno a catalogo macchine reflex ed obiettivi di qualità per tutte le tasche, dai modelli "entry level" fino ai modelli super-professionali.
La scelta da fare deve rispondere comunque a determinate e logiche esigenze, tenendo conto della disponibilità economica di ognuno. In genere, si riescono a trovare prodotti eccellenti senza dover dilapidare un patrimonio. Per esempio, le nuove reflex digitali di fascia "consumer" come le Nikon D 80 e D 40 oppure le Canon 30 D e 400 D, garantiscono prestazioni da professionisti, con capacità adatte a risolvere qualsiasi situazione di ripresa. Alta risoluzione, velocità di scatto e di memorizzazione, completezza dei programmi di ripresa e del parco accessori, sono le caratteristiche essenziali per raggiungere i risultati ideali, adatti a qualsiasi destinazione d'uso. Per quello che riguarda gli obiettivi possiamo orientarci anche su prodotti di marche universali (Sigma, Tamron ecc.) se reputiamo troppo cari gli obiettivi "originali". Caratteristiche da considerare sono la maneggevolezza, la lunghezza focale e la luminosità. La prima e terza caratteristica sono purtroppo in contrasto tra loro, in quanto per godere di una buona luminosità gli obiettivi devono montare una lente frontale di generoso diametro. Questo fa aumentare, quindi, peso e dimensioni, a discapito della maneggevolezza. Gli obiettivi più luminosi (con apertura di diaframma massimo ad f. 2,8 o 4) sono anche molto costosi. Infine, per il capitolo accessori, possono tornare utili il treppiedi (od il monopiede), soprattutto se il nostro zoom o teleobiettivo non è troppo luminoso consentendoci veloci tempi di scatto senza alzare troppo la sensibilità ISO delle pellicole o del sensore digitale (questo per non peggiorare la qualità di immagine) ed una buona borsa o zaino fotografico, per il trasporto comodo ed in sicurezza di tutta la nostra attrezzatura. LA RIPRESA La fotografia di aviazione e considerata essenzialmente fotografia di "sport" ed è piuttosto impegnativa, con alcune variazioni di ripresa che possono assomigliare alla facilità con la quale si riprendono i paesaggi e cioè quando i nostri soggetti sono in mostra statica e fermi a terra. La situazione più spettacolare e suggestiva senza dubbio si ha quando è possibile fotografare gli aerei nel loro ambiente naturale, il cielo, ammirandoli durante il loro "lavoro". La rapidità di esecuzione, la velocità di messa a fuoco e di scatto sono perciò peculiarità irrinunciabili che dobbiamo trovare nella nostra attrezzatura e nelle nostre capacità. Il tempo di scatto rapido dell'otturatore nella nostra macchina fotografica deve essere sufficiente a "congelare" il movimento e restituire la nitidezza ideale per avere il nostro soggetto perfettamente a fuoco quando ripreso durante le evoluzioni, i decolli e gli atterraggi. I tempi di scatto doveno corrispondere alla lunghezza focale del nostro obiettivo che stiamo utilizzando, comunque mai inferiore, in modo da evitare fenomeni di "mosso" e l'uso di un ingombrante treppiedi. 
Ad esempio se stiamo fotografando con un tele da 300mm di focale il tempo di scatto deve essere di almeno 1/350 di secondo (nel caso limite, 1/250).  
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FOTOGALLERIA TECNICA Galleria fotografica con immagini di aeronautica a 1.024x760 pixel, con analisi tecnica relativa alla ripresa. Commenti, consigli ed indicazioni tecniche di Angelo Toresani. TOTALE IMMAGINI: 31. 
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