
GRUMMAN A6 INTRUDER / EA6 PROWLER (Stati Uniti) Bombardiere tattico imbarcato e aereo da guerra elettronica 
Profilo storico | Il progetto Grumman G-128 (poi divenuto A-6) nasce nel 1957, a seguito di una specifica emessa dalla Navy e dai Marines statunitensi per un nuovo velivolo d'attacco imbarcato. Delle 10 proposte presentate fu scelta quella della Grumman e due anni più tardi fu avviata la produzione di pre-serie per otto esemplari del modello A-6A di base. Il primo volo del prototipo A2F-1 (designato poi ufficialmente A-6 nel 1962) avvenne il 19 Aprile del 1960 e dopo uno sviluppo senza particolari inconvenienti, nel 1963 vennero assegnati ai reparti della marina i primi esemplari, che operarono due anni dopo in Vietnam con buon successo. L'A-6A iniziale era un bimotore biposto da attacco diurno, robusto e con una eccellente autonomia di missione. Tra il 1963 ed il 1969 furono prodotti in tutto 482 Intruder, dei quali la maggior parte operò nel teatro vietnamita fino alla fine del conflitto. Successivamente furono sviluppate alcune varianti per differenti ruoli, trasformando la versione base: l'A-6B era dedicato all'attacco anti-radar, l'A-6C poteva svolgere missioni di attacco notturno, il KA-6A era una cisterna volante e l'EA-6A è stata la prima versione dedicata alla guerra elettronica. Nel 1970 volò il primo A-6E di serie, versione definitiva del bombardiere imbarcato. Le migliorie apportate erano sostanziali, facendo fare un grande passo in avanti alle capacità operative dell'aereo. Fu adottato un motore più potente, un nuovo radar di navigazione e attacco Norden APQ-148 e un computer di missione IBM/Fairchild ASQ-133. La US Navy e lo US Marine Corps ebbero in totale 445 esemplari di A-6E, tra i quali 240 esemplari di nuova costruzione e 205 frutto di trasformazione dai precedenti A-6A. Dalla metà degli anni settanta si passò al nuovo standard TRAM (Target Recognition Attack multisensor), grazie all'adozione di nuova strumentazione di attacco e navigazione (nuovo FLIR ed altri apparati elettronici). Nel 1990, un'ultimo "upgrade" denominato SWIP (System Weapons Integration Program) consentì agli A-6E TRAM di impiegare alcuni tipi di missili aria-superficie, quali gli Harpoon anti-nave, gli SLAM e HARM anti-radar ed i "tuttofare" Maverick. Verso la fine del secolo scorso, furono anche presentati due nuovi programmi per nuove versioni dell'Intruder: la A-6F e la A-6G. Entrambi i programmi furono accantonati per motivi politici ed economici. Il definitivo quadriposto per guerra elettronica EA-6B Prowler fu introdotto nel 1966, per rimpiazzare i vecchi Douglas EKA-3B Skywarrior allora imbarcati sulle portaerei americane. Derivato dall'A-6, ha una fusoliera allungata di circa 140 centimetri e monta motori più potenti. Ha volato la prima volta nel 1968. Costruito in 170 esemplari, il Prowler è tutt'ora in servizio nel ruolo "wild weasel" con i Marines statunitensi, i cui esemplari sono impiegati in missione per conto dell'USAF e della US Navy. Dal 2007-2008 inizierà la loro sostituzione con i più moderni EA-18G Growler, basati sul nuovo aereo da combattimento imbarcato Superhornet. | Note | Versioni prodotte: 10. Totale esemplari costruiti: 880. |
Specifiche tecniche: modello A-6E |
Dimensioni | Lunghezza mt. 16,69 - Altezza mt. 4,93 - Apertura alare mt. 16,15 - Superficie alare mq. 49,13 |
Pesi | A vuoto kg. 12.525 - Massimo al decollo kg. 27.000 circa | Impianto propulsivo | Due turbogetti Pratt & Whitney J52-P-8B da 4.218 kg/s, senza post-combustione | Prestazioni | Velocità massima 1.037 km/h - Tangenza pratica mt. 13.000 - Raggio di missione con massimo carico d'armi km. 1.627 - Autonomia massima km 5.222 | Armamento | Carico massimo totale kg. 8.165, per vari tipi di armamento di caduta |
Paesi utilizzatori | Stati Uniti (US Navy - US Marine Corps) |
TOTALE IMMAGINI: 9  L'YF-2A prototipo in volo sulla Florida nel 1960. (Fonte Smithsonian Institute)

| Il Grumman A-6 Intruder è stato senza dubbio il miglior bombardiere tattico imbarcato della marina americana. Sofisticato ma affidabile, era un aeroplano estremamente robusto, con ottime doti di velo sebbene non disponesse di post-bruciatore e quindi di velocità supersonica. Nella foto, uno dei primi A-6E con livrea ad alta visibilità. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection) |
 |  | Le ultime versioni dell'Intruder erano denominate TRAM per la presenza di alcuni apparati elettronici per l'acquisizione dei bersagli. Sono riconoscibili per la presenza sotto il radome anteriore della torretta girevole del FLIR. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)  | L'EA-6B Prowler è stata l'ultima variante dedicata alla guerra elettronica per le missioni SEAD (o "wild weasel" per gli americani). E' stat impiegata sia dalla Navy che dai Marines statunitensi. (Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection) |
 |  | Il Prowler aggiungeva due posti in più per l'equipaggio, sistemato in due file di posti nel cockpit, con i due operatori dei sistemi nei sedili posteriori. Nell'immagine qui sopra, un esemplare dell'aviazione dei Marines è ripreso sulla base italiana di Aviano ai tempi della guerra sulla ex-Jugoslavia. (Foto A. Toresani - Aviano AB) | La foto qui sopra mostra un Prowler EA-6B ritratto a Sion, in Svizzera, in occasione di un airshow. Sono ben visibili l'ala destra ripiegata, il pod ECM appeso all'ala, l'asta fissa per il rifornimento in volo e la deriva verticale con il pod RWR posto sulla sua sommità. (Foto A. Toresani - Sion AB) |
 |  | Un EA-6B appena ricondizionato e riverniciato, viene trainato sulla NAS Jacksonville, sede del reparto manutenzione della US Navy per quello che riguarda la costa est degli Stati Uniti. (Foto A. Toresani - NAS Jax 1998) | Sempre a Jacksonville è ritratto questo nuovo Prowler ancora privo della verniciatura definitiva. (Foto A. Toresani - NAS Jax 1998) |



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