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LOCKHEED F104 STARFIGHTER (Stati Uniti)
Caccia-bombardiere multiruolo

Profilo storico

Progettato nel 1952 dal leggendario Kelly Johnson negli Skunk Works della compagnia statunitense Lockheed, lo Starfighter si sarebbe rivelato come uno dei più longevi ed amati caccia di tutta lo storia aeronautica. Il caratteristico disegno aeronautico e le peculiarità di volo con prestazioni entusiasmanti i termini di velocità e rateo di salita iniziale, contribuirono alla fama di questo velivolo da combattimento multiruolo, subito soprannominato dagli addetti del settore "il missile con un uomo dentro".
Il prototipo del monomotore XF-104 volò la prima volta il 7 Febbraio 1954, propulso da un turboreattore Wright XJ65 Sapphire, presto sostituito sugli esemplari di serie F-104A dal General Electric J79, il quale, nelle varie versioni (anche quelle costruite su licenza dai paesi che hanno adottato l'aereo), sarebbe stata la dotazione definitiva per l'apparato propulsivo di tutti gli Starfighters.
Il caccia, data la particolare forma aerodinamica, aveva prestazioni velocistiche entusiasmanti, ma per contro, soffriva di una scarsa maneggevolezza e richiedeva molta attenzione da parte del pilota, soprattutto alle basse velocità e durante l'atterraggio, data la scarsa portanza dell'ala, estremamente piccola e sottile. Anche il carico alare trasportabile non poteva essere adeguato alle esigenze di combattimento che soprattutto gli Stati Uniti richiedevano ed infatti, con l'USAF lo Starfighter prestò servizio attivo per pochissimo tempo (compresa una breve campagna di guerra in Vietnam). I rimanenti F-104 A-B-C e D rimasti in servizio con l'aeronautica americana furono quindi assegnati ad alcuni reparti della guardi aerea nazionale ANG già nel 1968, solo 10 anni dopo dalla presa in carico.
L'avvento della variante F-104G (1956), adattata per l'attacco al suolo e destinata all'esportazione, ebbe invece più fortuna, tant'é che diventò la piattaforma di lancio primaria degli arsenali di volo europei delle nazioni appartenenti alla NATO. Quasi tutte le aeronautiche del Patto Atlantico acquistarono l'F-104G Starfighter, selezionato inizialmente da Belgio, Paesi Bassi, Germania ed Italia per un programma congiunto di costruzione su licenza, seguiti poi da Canada e Giappone.
La variante F-104G era di costruzione più robusta, con diverse migliorie nella strumentazione e con l'adozione di un cannoncino interno poteva svolgere molti tipi di missione. Dal modello -G, l'Italia fece costruire dall'Aeritalia (ora Alenia) l'F-104S (1966), caccia polivalente con un motore più potente, nuovi armamenti di lancio (come i missili Aspide a medio raggio derivati dall' AIM-7 Sparrow statunitense) e nuova avionica, la quale permetteva anche l'effettuazione di missioni di ricognizione tattica.
Negli anni ottanta e novanta, all'F-104S vennero apportate altre modifiche e migliorie, in modo da poterlo rendere adeguato ai tempi. L'ultima variante, denominata ASAM ed introdotta nel 1997, ha consentito all'Italia di coprire il gap dovuto al ritardo dell'entrata in servizio del caccia di ultima generazione Eurofighter EF-2000 Typhoon, ma ugualmente non senza problemi e limitazioni operative, tanto che si è reso necessario l'acquisto provvisorio (leasing operativo) di altri velivoli da difesa aerea, come i Tornado ADV e gli F-16 ADF.

Note

Versioni costruite:
XF-104 - YF-104A - F 104A - F 104B - F 104C - F 104D - NF 104A - QF 104A - F 104F - F 104DJ - F-104G
TF-104G - RF-104G - CF-104 - CF-104D - F-104J - UF-104J - F-104S - F-104S ASA - F-104S ASAM
Totale esemplari costruiti: 2.576

Specifiche tecniche: modello F104S

Dimensioni

Lunghezza mt. 16,69 - Altezza mt. 4,11 - Apertura alare mt. 6,68 - Superficie alare mq. 18,22

Pesi

A vuoto kg. 6.760 - Massimo al decollo kg. 14.600

Impianto propulsivo

Un turbogetto con post-bruciatore General Electric (FIAT) J79-GE19 da 8.119 kg. di spinta con la post-combustione

Prestazioni

Velocità massima a 11.000 metri di quota, Mach 2,2 - Autonomia massima di trasferimento km 2.920

Armamento

Due o quattro missili all'infrarosso Sidewinder e due missili a guida radar semi-attiva Aspide

Paesi utilizzatori

Tutti i modelli: Stati Uniti - Italia - Germania - Turchia - Grecia - Danimarca - Norvegia - Olanda - Belgio - Spagna - Canada - Giappone - Taiwan - Giordania - Pakistan.

TOTALE IMMAGINI: 12

Fotografato nel mese di Ottobre 2004 pochi giorni prima della sua radiazione, questo F-104S ASAM italiano apparteneva al 9° stormo di Grazzanise. L'F-104 ha servito presso l'aeronautica militare italiana - AMI - ininterrottamente per circa quarant'anni. Lo standard ASA-M rappresentava l'ultimo stadio di aggiornamento.
(Foto A. Toresani - Grosseto 2004)

L'Italia ha utilizzato in tutto oltre 360 esemplari di Starfighter. La variante principalmente utilizzata è stata la F-104S da intercettazione, la quale si differenziava dall'origanario F-104G per l'assenza del cannoncino interno Vulcan M61 da 20mm e dall'adozione di alcuni accrogimenti aerodinamici, quali le pinne ventrali poste in coda.
(Foto A. Toresani - Decimomannu 1998)

Il 4° stormo di Grosseto è stato uno dei principali reparti di F-104 in Italia. Nell'immagine sopra, l'esemplare 4-50 decolla dalla base toscana per una delle sue ultime missioni di addestramento nell'Ottobre 2004.
(Foto A. Toresani - Grosseto 2004)

L'F-104 era un caccia potente e veloce, velivolo ideale per le missioni di decollo su allarme "QRA" (Quick Reaction Alert) tipiche del periodo della guerra fredda. Le sue doti di velocità ed arrampicata, unitamente ai cortissimi tempi di preparazione alla missione, lo rendevano perfetto per il ruolo.
(Foto A. Toresani - Decimomannu AB)

Il motore dell'F-104 ASAM Starfighter è il turbogetto General Electric J79-GE-19 da 8.119 kg/s con post-bruciatore. Nell'immagine qui sopra, uno di questi propulsori smontato da un caccia, fotografato a Grossetto nell'hangar della manutenzione.
(Foto A. Toresani - Grosseto 2004)

Nella foto, la sezione di scarico del motore J79.
(Foto A. Toresani - Grosseto 2004)

I primi F-104G Starfighter italiani ad entrare in servizio negli anni sessanta, adottarono la tipica livrea "bare metal" ereditata dagli americani. Nella foto, l'esemplare commemorativo 4-1 presentato nel 2004 alla manifestazione aerea Giornata Azzurra di Ghedi/Brescia era un F-104S.
(Foto A. Toresani - Brescia 2004)

Tra le molte aeronautiche militari utilizzatrici dello Starfighter c'è stat anche la Elleniki Aeroporia, forza aerea della Grecia. Nella foto, uno degli ultimi caccia operativi ripreso sulla sua base, mostra la bella livrea "tiger".
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Fotografati a Manching, sede del reparto sperimentale della Luftwaffe, questi tre Starfighters recano colorazioni speciali dedicate alle commemorazioni per il reparto volo WTD-61.
(Foto A. Toresani - Manching AB)

L'esemplare raffigurato nella foto qui sopra è un modello -G che ha prestato servizio nella Marineflieger tedesca come caccia-bombardiere per l'attacco navale, prima dell'ingresso in linea dei Tornado IDS.
(Foto A. Toresani - Manching AB)

La pattuglia acrobatica statunitense World Starfighters è l'unica al mondo ad impiegare lo Starfighter. Gli aerei di questo particolare team sono ex-CF-104 canadesi. Nel 2008 risultavano essere gli unici Starfighters ancora volanti.
(Foto A. Toresani - NAS Jacksonville)

Nella foto qui sopra, è raffigurato un biposto TF-104G con i colori della Turkish Airforce, una delle ultime aeronautiche europee ad impiegare lo Starfighter per compiti operativi.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Altre foto di F-104:

    

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