Gli studi in seno alla McDonnell Douglas per la sostituzione del trigetto commerciale a lungo raggio DC-10 durarono circa due anni e portarono allo sviluppo di una versione modernizzata del precedente velivolo. Lanciato nel Dicembre 1986 a seguito del primo ordine siglato dalla compagnia britannica British Caledonian, il nuovo liner denominato MD-11 incorporava sostanziali modifiche di progettazione. L'aspetto esteriore differiva per l'adozione delle "winglets", una fusoliera più lunga di 5,71 metri rispetto al DC-10, una nuova deriva verticale e nuovi motori. Gli aggiornamenti interni risultavano più importanti, con l'installazione di un moderno cockpit di tipo EFIS, comprendente nuova e più completa strumentazione, consentendo la gestione del volo a soli due membri di equipaggio. Tuttavia, il nuovo sistema "ibrido", un sostanziale compromesso tra comandi con servo-sistemi idraulici e gestione del volo digitale, avrebbe in seguito causato non pochi problemi di pilotaggio per quello che riguarda particolari "settori" dell'inviluppo di volo, subito manifestatisi anche durante i collaudi. Dopo il primo volo avvenuto il 10 Gennaio 1990, furono consegnati i primi esemplari nel Dicembre dello stesso anno alla compagnia di lancio Finnair. La produzione totale ha raggiunto le 265 unità, ben al di sotto delle aspettative di commercializzazione pianificate dalla McDonnell Douglas. Le varianti inizialmente prodotte furono quattro: la versione base MD-11, la versione ad autonomia maggiorata MD-11ER, la versione MD-11 "combi" (in seguito siglata MD-11P) e la versione "tutto-merci" MD-11F. Allo studio ci fu anche una versione siglata MDK-11, in seguito abbandonata, destinata alla sostituzione dei KC-10 Extender nel ruolo del rifornimento in volo in servizio con la forza aerea statunitense. L'MD-11, macchina straordinaria ed innovatrice, durante tutta la sua carriera operativa soffrì (e soffre tutt'ora) per una condotta di volo particolarmente difficile. All'equipaggio (di soli due piloti) chiede estreme competenza ed esperienza, con un grado di addestramento specifico estremamente elevato. Questi problemi di condotta del volo si sono acuiti con l'ingresso in linea dei primi esemplari adibiti al trasporto merci (cargo). I limiti sono molti: il centraggio con il carico trasportabile sempre complicato, gli inviluppi di manovra a pieno carico, il comportamento in atterraggio a causa sempre dei pesi in coda aumentati (motore, portellone cargo, serbatoi ecc.), le alte velocità di decollo ed atterraggio (170-180 nodi, una cinquantina in più rispetto agli altri aerei di linea), la sensibilità al vento laterale (bastano poco più di 5 nodi per creare problemi) e poi l’impiego con solo due piloti che può aggravare le situazioni con lo stress degli equipaggi. A tutto il 2009 risultavano ancora in servizio 179 trigetti MD-11, molti dei quali per servizi cargo, sia di nuova costruzione che derivati dalla trasformazione di esemplari passeggeri (MD-11CBF). |