AVIOMEDIANET.COM - Aviazione e Fotografia aeronautica

 

Torna alla homepage

DOUGLAS DC9 / McDONNELL DOUGLAS MD80-MD90 / BOEING B717 (Stati Uniti)
Bireattori a getto per trasporto commerciale

TOTALE IMMAGINI: 22

Profilo storico

Nessun aeroplano da trasporto civile di costruzione occidentale, ha conosciuto così numerosi stadi di sviluppo come il Douglas DC9.
Il DC9 è stato progettato come aereo commerciale a corto raggio, complementare del Douglas DC8, il quadrimotore a lungo raggio costruito dall'azienda americana alla fine degli anni cinquanta. Il bireattore introduceva molte novità nel campo delle costruzioni aeronautiche dedicate al trasporto commerciale , prima fra tutte la forma a T della deriva verticale.  La cellula, stretta e con configurazione a singolo corridoio, disponeva di due corte ali montate in posizione arretrata con i motori posizionati a poppa sui due lati. Questa formula, già sperimentata su altri velivoli da trasporto, si riteneva ideale per lo sviluppo di liner da impiegare su brevi e medie tratte. Il prototipo del DC9 volò per la prima volta il 25 Febbraio 1965 ed in seguito si rivelerà come uno degli aerei più riusciti ed azzeccati di tutta la storia dell' aeronautica civile.
Il primo modello di DC9, identificato come serie -10, poteva portare fino ad un massimo di 90 passeggeri su tratte di 1.100 chilometri. L'impianto propulsivo era formato da una coppia di turbogetti Pratt & Whitney JT8D-5 da 5.557 kg di spinta. Trovandosi in un periodo di grande innovazione tecnologica e di forte concorrenza, la Boeing diede una forte spinta allo sviluppo del proprio liner e così videro la luce diverse variante del DC 9, le quali si differenziano essenzialmente per la lunghezza della fusoliera (permettendo un aumento della capacità di trasporto passeggeri), per l'ampiezza delle ali e per la potenza dei motori. L'ultima versione del DC9, la serie -50, imbarcava fino a 140 passeggeri. Del DC9 furono prodotte anche versioni "tutto merci".
A seguito di perduranti problemi economici che portarono la Douglas Aircraft sull'orlo della bancarotta, nel 1967 la società fu acquisita dalla McDonnell Douglas. Prese il via così una nuova serie di bireattori, presentando nel 1977 un nuovo modello denominato DC9 Super 80, e dal 1983, MD80. Il nuovo liner incorporava notevoli migliorie e modifiche rispetto al DC9 originario, diventando in breve tempo un vero "best seller" dell'industria aeronautica statunitense. Si differenziava rispetto al vecchio DC9 per un nuovo impennaggio verticale, la nuova ala dotata di ipersostentatori, nuovi motori (JT8D serie 200) e nuova strumentazione.
Furono sviluppate dell'MD 80 numerose varianti, identificate con sigle diverse, le quali sottolineavano la differente capacità di trasporto, che arriva, per i modelli con fusoliera più lunga, a poter trasportare fino a 180 passeggeri. Anche l'autonomia di servizio risulta differente per i vari modelli.
Negli anni novanta con l'acquisto da parte di Boeing della McDonnell Douglas, derivarono dalla famiglia MD80 due nuovi modelli, gli MD90 e 95, dotati di motori di nuova generazione, di nuova cellula e di strumentazione digitale. Tuttavia non ci fu lo sperato riscontro di interesse dalle compagnie aeree e la produzione fu chiusa dopo pochi esemplari prodotti, circa 80 del solo modello MD95. Dall'MD90, la Boeing derivò il B717, bireattore a corto raggio con capacità a 100 posti, un vero e proprio DC9 per il futuro.

Note

Versioni prodotte: DC9-10 - DC9-15 - DC9-20 - DC9-30 - DC9-40 - DC9-50 - C-9A - C-9B - VC-9C
MD-80 - MD-81 - MD-82 - MD-83 - MD-87 - MD-88 - MD-90 - MD-95 - B717
Totale esemplari costruiti: 2.600 circa.

Specifiche tecniche: modello DC9-30

Dimensioni

Lunghezza mt. 36,37 - Altezza mt. 8,38 - Apertura alare mt. 28,47 - Superficie alare mq. 92,97

Pesi

A vuoto operativo kg. 25.940 - Massimo al decollo kg. 54.885

Impianto propulsivo

Due turbogetti Pratt & Whitney JT8D-9 oppure JT8D-11 e JT8D-17

Prestazioni

Velocità massima di crociera km/h 907 - Velocità di crociera per lunga autonomia km/h 798 - Autonomia tipica da 2.100 a 3.095 km

Capacità di carico

Massimo numero di posti in classe unica 115

Principali operatori

Decine di vettori commerciali, passeggeri e merci, in tutto il mondo

Specifiche tecniche: modello MD-81

Dimensioni

Lunghezza mt. 45,06 - Altezza mt. 9,19 - Apertura alare mt. 32,87 - Superficie alare mq. 115,10

Pesi

Normale operativo kg. 35.240 - Massimo al decollo kg. 63.500

Impianto propulsivo

Due turbofan Pratt & Whitney JT8D-209

Prestazioni

Velocità massima km/h 925 - Autonomia con 155 passeggeri e riserva km. 3.020

Capacità di carico

142 passeggeri su due classi, oppure 172 in classe unica economica

Principali operatori

Alitalia - American Airlines - Iberia - Finnair - SAS Scandinavian Airlines ed altre compagnie aeree in tutto il mondo

Statistico sicurezza
(tutti i modelli)

Totale incidenti: 241
ultimo: 19/11/2009 (MD82)
ultimo con vittime: 20/8/2008 (MD82)
evento più grave: 1/12/1981 (DC9-81)

* - (a cura di Aviation Safety Network)
Dati aggiornati al 6 Agosto 2010.
 

Il Douglas DC9, contemporaneo del Boeing 737, ha rivoluzionato il mondo del trasporto aereo commerciale per il segmento dedicato ai collegamenti sul breve e medio raggio. L'originale formula con deriva verticale a "T" e di progetto Douglas, mentre la posizione in coda dei due propulsori è stata inizialmente impiegata dal Sud Aviation Caravelle, bireattore commerciale di costruzione francese.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

I-DIBO era un DC9-32 in servizio con la compagnia Aermediterranea, sussidiaria di Alitalia ed assorbita dalla consociata ATI nel 1985. La versione -32 del DC9 trasportava 115 passeggeri in classe unica su tratte fino a 3.050 chilometri. La variante DC9-30 è stata quella prodotta nel maggior numero di esemplari, oltre 660.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Alcuni vecchi DC9 restano ancora in servizio in Europa. Questo DC9-51 della compagnia ucraina Um Air è stato costruito nel 1976 ed è stato fotografato nell'inverno 2005-2006 a Forlì, in Italia, in una mattina di nebbia.
(Foto A. Toresani - Forlì)

Con i colori della compagnia cargo australiana IPEC Freighters, è qui ritratto un esemplare DC9-15F, versione tutto-merci dei primi modelli del liner costruito dalla Douglas. In totale sono stati prodotti 137 esemplari di bireattori DC9-15, 33 dei quali risultano ancora in servizio alla data del 31/8/2005, con una età media dei velivoli di 38,6 anni.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Questo DC9 ritratto a metà degli anni "ottanta" in questa vecchia diapositiva qui sopra, con i colori della statunitense Hughes Airwest, era un modello -31, con motori JT8D-7B. Tutti i propulsori Pratt & Whitney montati sui DC9 erano dotati di inversori di spinta.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Con la trasformazione societaria e la conseguente costituzione della McDonnel Douglas , ha visto la luce nel 1977 una nuova serie di bireattori commerciali, naturale evoluzione dei Douglas DC9. I modelli Super 80 sono stati prodotti in 6 varianti e 1.196 esemplari. Nella foto qui sopra è ritratto un MD82 con i colori del vettore italiano Itali Airlines. Si noti il terminale di coda a cono, caratteristico dei primi esemplari prodotti e derivato dal DC9.
(Foto A. Toresani - Bergamo Orio al Serio)

In questa immagine di dettaglio sono mostrate praticamente tutte le caratteristiche che distinguono la famiglia degli MD80 delle versioni più recenti: il terminale di coda a "cacciavite, l'impennaggio a "T" e gli inversori di spinta aperti dei motori JT8D-219.
(Foto A. Toresani - Bergamo Orio al Serio)

Un MD80 dell'Alitalia fotografato in decollo a Milano Malpensa. La ripresa da un punto di vista basso mostra il disegno aerodinamico dell'ala con le parti mobili delle ali (sui bordi alari anteriore e posteriore) in posizione estesa per aumentare la portanza in questa fase del volo.
(Foto A. Toresani - Milano Malpensa)

La variante a fusoliera più corta MD87 è stata introdotta in servizio nel 1987 (da qui la sigla). E' simile ai modelli DC9-40 e DC9-50 ed incorpora il maggior numero di migliorie tecniche, quali ad esempio l'adozione di un cockpit di tipo EFIS e la dotazione standard di strumentazione digitale comprendente un Head Up Display.
(Foto A. Toresani - Francoforte Main)

Il continente africano rappresenta l'ultima "frontiera" per quanto riguarda l'impiego regolare dei vecchi DC-9. Sono ancora decine gli esemplari in servizio con le compagnie minori dei vari paesi del continente "nero", tra le quali la lowcost sudafricana 1Time Aero che si serve di alcuni esemplari di DC9-32 (radiati nel 2007) e MD82.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection)

Gli MD-82 sono ampiamente impiegati in Italia anche dalla compagnia privata Meridiana. Questi esemplari, introdotti a partire dal 1983 per sostituire i DC9-32 sino ad allora in servizio, sono configurati a 172 posti.
(Foto A. Toresani - Bologna Borgo Panigale)

Un MD82 di Meridiana rulla per portarsi al decollo. La sagoma del velivolo McDonnell Douglas è immediatamente riconoscibile.
(Foto A. Toresani - Cagliari Elmas)

Questo esemplare fotografato in decollo da Malpensa, è un modello MD-83. Notare il terminale di coda a "cacciavite".
(Foto A. Toresani - Milano Malpensa)

Diversamente dalla foto più sopra, in questa immagine è raffigurato un DC9-51 con il cono di coda caratteristico dei velivoli costruiti originariamente dalla Douglas. Questa caratteristica è rimasta anche sulle prime serie dei DC9 Super 80 (poi denominati MD-80).
(Foto A. Toresani - Milano Malpensa)

Galleria immagini

MD87
EC-JRR
c/n 49612
MD83
EI-CIW
c/n 49785
MD90-30
OH-BLU
c/n
53458
MD-83
G-FLTL
c/n 49790
MD82
SX-BEV
c/n 49668
MD-83
G-FLTM
c/n
53052
    
MD83
SE-RGO
c/n 49708
MD83
EI-CBZ
c/n 49945
    


 

Aviomedianet.com 2004-2010. Immagini e contenuti letterari sono di proprietà dell'autore. Tutti i diritti sono riservati.

Home  .::.  Aviazione civile - Compagnie aeree  .::.  Aeronautica militare - Forze aeree  .::. Archivio velivoli  .::. Fotografia aeronautica