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MESSERSCHMITT ME.262 (Germania)
Caccia-bombardiere a reazione

  

Profilo storico

Con il Messerschmitt ME.262, l'industria aeronautica tedesca realizzò un caccia-bombardiere che teoricamente poteva portare il Terzo Reich alla vittoria nella seconda guerra mondiale. Confrontato con ogni tipo di caccia di quel periodo (il primo volo dell'ME-262 avvenne il 4 Aprile 1941), compreso il Gloster Meteor (anch'esso dotato di motori a reazione) che sarebbe stato presentato di lì a poco, il nuovo ME.262 risultava nettamente più veloce e più pesantemente armato. Tuttavia, nonostante le premesse, il progetto fu accolto con un certo disinteresse dalle alte sfere dell'aviazione tedesca, sul quale influì pesantemente il giudizio di Hitler che vedeva il nuovo aereo solamente come bombardiere. Questa visione delle cose causò un notevole e determinante ritardo per l'ingresso in linea del velivolo, il quale si sarebbe dimostrato devastante, come intercettore contro le numerose formazioni di bombardieri alleati che in quel periodo iniziarono a martellare con pesanti bombardamenti il territorio della Germania nazista.
Lo sviluppo del nuovo aereo da caccia Messerschmitt iniziò nel 1938 e l'ME.262 che ne risultò fu praticamente perfetto. Il primo prototipo volò con un motore a pistoni installato nel muso ed in seguito furono montati i due motori a getto Junkers Jumo, mentre solo nel 1943 fu installato sul quinto prototipo il carrello anteriore triciclo che determinò la versione finale. Durante i lunghi test per la messa a punto l'aereo manifestò parecchi problemi che portarono a numerosi incidenti, con la morte di molti piloti collaudatori. Finalmente, nel Luglio 1944, iniziarono le consegne ai reparti da combattimento anche se, purtroppo, continuarono a manifestarsi difetti più o meno gravi, quali i cedimenti del carrello, l'incendio dei propulsori assiali e gli inceppamenti delle armi. Inoltre, il ritardo dell'ingresso in linea si rivelò fatale per le sorti tedesche del conflitto. I caccia che riuscirono ad entrare in azione tra il 1944 ed il 1945 furono circa un centinaio, sia nelle versioni da caccia (ME.262-A1 "Schwalbe") sia diurna che notturna (con alcuni esemplari dotati di radar e denominati ME.262-B1a), che da bombardamento (ME.262-A2 "Sturmvogel").

Note

Versioni prodotte: 17
Totale esemplari costruiti: 1.433.

Specifiche tecniche: modello ME.262-A1a

Dimensioni

Lunghezza mt. 10,58 - Altezza mt. 3,83 - Apertura alare mt. 12,50 - Superficie alare mq. 21,73

Pesi

A vuoto kg. 4.000 - A pieno carico, operativo kg. 7.045

Impianto propulsivo

Due motori a getto di tipo assiale a due alberi Junkers Jumo 004B da 900 chilogrammi di spinta ciascuno

Prestazioni

Velocità massima km/h 870 - Raggio d'azione km. 1.050

Armamento

Quattro cannoni Mk.108 da 30mm installati nel muso

Paesi utilizzatori

Germania (Luftwaffe).

TOTALE IMMAGINI: 6

Il Messerchmitt ME.262 viene ricordato come il primo caccia a reazione impiegato in combattimento, prima come bombardiere e poi come intercettore.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

Nel ruolo di difesa aerea, grazie al pesante armamento ed alla sua velocità, lo "Schwalbe" (rondine) rappresentava una temibile minaccia che potenzialmente poteva rovesciare le sorti della seconda guerra mondiale a favore del Terzo Reich. La ritardata introduzione in linea causò la disfatta, prima della Luftwaffe e poi della Germania intera.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

La ripresa qui sopra mostra la particolare sezione frontale dell'aereo. Il caccia Messerschmitt era facile da pilotare, ma nonostante la perfezione del progetto, si manifestarono molti problemi, dovuti essenzialmente alla carenza di tecnici e di materie prime.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

Questo esemplare (werk nummer 501244, modello ME.262-A/B1c) mostrato in queste immagini della presente scheda, è stato interamente ricostruito nel 2005 dalla Messerschmitt Stiftung, società appositamente creata dalla EADS per i recupero e la gestione dei velivoli storici tedeschi. Nel mondo risultano pienamente efficienti ed in condizioni di volo solamente 2 esemplari del caccia a reazione della seconda guerra mondiale.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

In questo dettaglio della parte anteriore di fusoliera, si vedono due delle quattro feritoie attraverso le quali sparavano i quattro cannoni Mk.108 da 30mm. Queste armi erano installate su tutte le versioni del caccia-bombardiere.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

Il bellissimo ME.262 della EADS, immatricolato con marche civili D-IMTT, ha esordito in un airshow durante l'edizione 2006 del salone aerospaziale ILA di Berlino.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

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