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NORTH AMERICAN P51 MUSTANG (Stati Uniti)
Caccia multiruolo terrestre

Profilo storico

Senza ombra di dubbio il più famoso caccia americano della seconda guerra mondiale, il Mustang P-51 è un aereo straordinario. Il progetto fu conseguenza di una specifica emessa dal governo britannico agli inizi del 1940, in piena emergenza per le vicende belliche derivate dallo scoppio della guerra in Europa. La società statunitense North American sviluppò un velivolo che da subito si dimostrò azzeccato, praticamente privo di problemi. L'unico inconveniente maturò a causa del ritardo accumulato per lo sviluppo del motore Allison, ma nonostante ciò il prototipo compì il primo volo il 26 Ottobre 1940. L'anno successivo, il primo esemplare di serie raggiunse la RAF, confermando le ottime prestazioni. Il motore però subiva cali di potenza alle quote medio alte e così il caccia Mustang Mk.1 fu utilizzato quasi esclusivamente come ricognitore o come caccia-bombardiere a supporto delle truppe di terra, lasciando i compiti di intercettazione al più maturo Spitfire. Valutato successivamente anche per conto della forza aerea americana, il Mustang entrò in servizio per compiti di attacco al suolo con la denominazione A-36A Invader. Dotato del più affidabile e potente motore Rolls Royce Merlin, entrò in servizio rischierato in Sicilia a supporto delle truppe di terra alleate che avanzavano verso nord. 
Gli eccezionali risultati conseguiti in combattimento fecero scattare una produzione su larga scala che portò a sviluppare le versioni P-51A, B e C, tutte ottimizzate per il ruolo di intercettazione e scorta ai bombardieri, sfruttando la grande autonomia e le considerevoli doti di agilità e velocità. Seguì, dopo poco tempo, la variante P-51D dotata di motore Packard Merlin da 1.612 cavalli (che consentì di portare ad oltre 700 Km/h la velocità di punta), sei mitragliatrici ed un tettuccio a goccia che migliorò considerevolmente la visibilità per il pilota nelle fasi di combattimento manovrato. Questa configurazione del velivolo costituì praticamente la fine dello sviluppo di questo eccellente caccia statunitense, visto che la versione finale -H non si discostò troppo in termini di prestazioni dalla versione -D. Dopo la fine del conflitto mondiale, il progetto venne rivisto per trarne velivoli completamente diversi, come ad esempio il P-82 Twin Mustang, creato accoppiando due fusoliere di P-51 per trarne un caccia pesante dotato di grande autonomia. Il P-82 prestò servizio con l'Usaf durante la guerra di Corea, nel ruolo di intercettazione notturna.
In totale furono costruiti circa 15.690 esemplari di Mustang, prodotto su licenza anche in Australia, mentre la Cavalier e la Piper (due società statunitensi) proposero versioni aggiornate o completamente nuove di Mustang fino agli anni ottanta, come ad esempio il Piper PA-38 Enforcer, caccia leggero per missioni COIN e CAP.
Il North American P-51 Mustang, a conferma della sua fama e reputazione, fu acquistato ed usato da molti paesi, Italia compresa, prestando servizio fino agli inizi degli anni settanta, mentre l'aviazione statunitense lo radiò nel 1957, dopo aver egregiamente preso parte alla campagna bellica di Corea con la designazione F-51.

Note

Versioni prodotte: 12.
Totale esemplari costruiti: 15.686.

Specifiche tecniche: modello P-51D

Dimensioni

Lunghezza mt. 9,82 - Altezza mt. 4,16 - Apertura alare mt. 11,28 - Superficie alare mq. 21,90

Pesi

A vuoto kg. 3.463 - Massimo al decollo kg. 4.581

Impianto propulsivo

Un motore a cilindri in linea, raffreddato a liquido, Packard V-1650-7 da 1.695 cv (R.R. Merlin 68)

Prestazioni

Velocità massima km/h 705 - Autonomia normale km. 1.609 - Tangenza pratica m. 12.800

Armamento

6 mitragliatrici da 12,7mm tipo M2 con 1.880 colpi in totale

Paesi utilizzatori

Stati Uniti (AAF / AAC) - Australia - Canada - Gran Bretagna - Cina - Nuova Zelanda - Olanda - Italia - Polonia - Sud Africa - Unione Sovietica ed altri.

TOTALE IMMAGINI: 10

All'origine del P-51 Mustang c'è il caccia-bombardiere A-36 Invader, simile ai successivi P-51A e -B. Acquistato originariamente in 500 esemplari dall'Esercito degli Stati Uniti a partire dal 1941. Molti esemplari furono in seguito trasformati in P-51B da intercettazione.
(Foto Archivio Toresani - Aeropics Collection/Boeing Media)

I primi caccia Mustang da intercettazione, derivati dall'A-36 Invader, erano i P-51B e P-51C, caratterizzati dal dorso "razor back". Alcuni esemplari furono in seguito dotati di tettuccio "Malcolm", simile a quello installato sugli Spitfire. Nella foto, il P-51C-10NT "Princess Elizabeth" (s/n 43-25147) della The Fighter Collection inglese di Duxford.
(Foto A. Toresani - Lodrino Airshow 2006)

Il modello di Mustang prodotto nel maggior numero di esemplari (7.102 aerei) è la variante P-51D, siglati NA-106, NA-109, NA-110, NA-111 e 122/124. Di questi caccia, la RAF britannica ricevette solo 285 esemplari, identificati come Mustang IV. Nella foto qui sopra è ritratto "Damn Yankee", un P-51D-30NA (serial/number 44-74425) di proprietà dell'olandese Tom Van De Meullen.
(Foto F. Gualdoni - Volkel Open Dagen 2004)

"Gunfighter" è un P-51D-25NA ricostruito nel 1981 dopo un grave incidente. Appartiene alla Commemorative Air Force statunitense (ex CAF-Confederate Airforce).
(Foto A. Toresani - Ellington Field Houston)

Questo P-51D (s/n 44-73210) della foto qui sopra è stato visto nel 2000 all'annuale airshow "Wings over Houston", il quale si svolge sull'Ellington Field della città texana nel mese di Ottobre.
(Foto A. Toresani - Houston Ellington Field)

Tutti i P-51D sono dotati di motore a 12 cilindri raffreddati a liquido Packard Merlin (derivato dall'originale Rolls Royce 68) con elica quadripala Hamilton Standard Hydromatic. Si notino, riportati sul cupolino, le tre svastiche indicanti altrettanti abbattimenti "reali" di caccia tedeschi (leggi sotto).
(Foto A. Toresani - Duxford)

Il P-51 "Twilight Tear" (s/n 44-63864) è un Mustang della serie D-20NA basato a Duxford in Gran Bretagna, appartenente alla The Fighter Collection. Il caccia era stato consegnato all'USAAF il 14 Dicembre del 1944, ormai alla fine della guerra in Europa, ma in tempo per combattere e registrare tre "air kills" (2 Me-262 ed un BF-109), ad opera del capitano pilota Hubert Davis.
(Foto A. Toresani - Duxford)

Formazione di cinque Mustang, con livree e colorazioni diverse, ripresa alla Nellis AFB di Las Vegas nel 1997, durante i festeggiamenti per i cinquant'anni della forza aerea statunitense (Air Force Fifty). In tutto il mondo, si contano ben 287 Mustang sopravvissuti, dei quali 151 (al Settembre 2006) risultano in condizioni di volo.
(Foto A. Toresani - Las Vegas)

Il P-51D "Big Beautiful Doll" è stato adattato a biposto ed impiegato per voli "nostalgici" dal proprietario Rob Davies, con base a Woodchurch, nel Kent inglese. Il caccia (un CA-18 Mk.22 costruito dalla C.A.C. Commenwealth Aircraft Corporation nel 1951) partecipa a molte manifestazioni aeree europee.
(Foto A. Toresani - ILA Berlin 2006)

Altre immagini di P-51 Mustang:

 

  

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