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NORTH AMERICAN B25 MITCHELL
Bombardiere medio terrestre

Profilo storico

Il North American NA-62 B-25 Mitchell è ritenuto da molti esperti del settore il miglior bimotore da combattimento prodotto nel corso della seconda guerra mondiale ed è stato senza dubbio il miglior bombardiere medio per impiego da basi a terra..
Costruito in oltre 10.500 esemplari ha servito per la durata di tutto il conflitto con l'aviazione dell' esercito americano Army Air Corps e le altre forze aeree dei paesi alleati, come l'Unione Sovietica e l'Inghilterra. Il B-25 ebbe il suo nomignolo in onore dell'ufficiale William Mitchell, sottoposto alla corte marziale perchè riteneva fondamentale l'importanza della aviazione nelle operazioni belliche. La sua convinzione fu osteggiata dalla Stato Maggiore e venne così condannato.
Il progetto iniziale denominato NA-40 dalla ditta costruttrice, venne selezionato nel corso del 1939 e subito ordinato in 184 esemplari dall'arma aeronautica, a seguito delle ottime impressioni fornite durante i collaudi dai prototipi (primo volo nel Gennaio del 1939). Un anno più tardi (19 Agosto 1940) volò il primo esemplare di serie B-25. Dopo i primi 24 aeroplani prodotti, si passò al B-25A Mitchell dotato di corazzatura e serbatoi autosigillanti. Questi bombardieri furoni i primi ad essere introdotti in servizio con il 17th Bombardament Group. Nel 1942 furono consegnati i primi esemplari all'Unione Sovietica ed all'Inghilterra.
L'armamento base del B-25 Mitchell era costituito da una mitragliatrice brandeggiabile da 12,7 mm posta nella stretta coda e da una singola mitragliatrice da 7,62 mm posta in ciascuna delle postazioni laterali e nel muso. Il carico di bombe era di 1.361 chilogrammi. Il B-25 fu costantemente sottoposto a continui sviluppi e miglioramenti, sia nell'armamento che nella potenza propulsiva. La versione finale -H fu dotata, addirittura, di un cannone da ben 75 mm di calibro e fino a 14 mitragliatrici. La versione maggiormente prodotto fu comunque la -J, con muso trasparente ed in grado di trasportare un carico di bombe che, normalmente, era di 1.814 kg. e armata con 13 mitragliatrici da 12,7 mm. La corrispondente versione d'attacco aveva un muso "solido" con cinque mitragliatrici supplementari, sempre da 12,7 mm. Nel complesso vennero costruiti 4.318 B-25J e l'ultima consegna venne eseguita nell'agosto del 1945.
Il bimotore d'attacco B-25 si è reso protagonista di una delle più eroiche missioni di bombardamento, durante la seconda guerra mondiale, quando 16 esemplari decollarono dalla portaerei Hornet per andare a bombardare per la prima volta il Giappone. Gli aerei, in condizioni di missioni piuttosto deficitarie, attaccarono alcune installazioni industriali di Tokyo la mattina del 18 Aprile 1942. Il "raid" ebbe valore puramente dimostrativo e servì anche per risollevare il morale del popolo e delle truppe americane, sei mesi dopo l'onta di Pearl Harbour.
A conflitto concluso, dopo aver servito nei ranghi di alcune forze aeree minori fino agli anni sessanta, molti esemplari di B-25 furono convertiti all'uso civile, principalmente come cargo postali e velivoli antincendio ("fire-bomber").

Note

Versioni prodotte:
NA-40 - B-25 - B-25A - B25-B - B-25C - B-25D - XB-25E - XB-25F - XB-25G - B-25G - B-25H - B-25J
PBJ-1C - PBJ-1D - PBJ-1G - PBJ-1H - PBJ-1J - F-10 - AT-24A - AT-24B - AT24-C - AT24-D
TB-25K - TB-25M - TB-25L - TB-25N - ZB-25C - ZB-25D - ZXB-25E - CB-25J - VB-25J
Totale esemplari costruiti: 10.596

Specifiche tecniche: modello B-25J

Dimensioni

Lunghezza mt. 15,54 - Altezza mt. 4,80 - Apertura alare mt. 20,60 - Superficie alare mq. 56,67

Pesi

A vuoto kg. 8.835 - Massimo al decollo kg. 15.876

Impianto propulsivo

Due motori radiali Wright R-2600-29 Cyclone da 1.724 cavalli

Prestazioni

Velocità massima km/h 443 - Autonomia tipica km. 2.173

Armamento

12 mitragliatrici da 12,7 mm e fino a 1.360 kg. di bombe

Paesi utilizzatori

Stati Uniti - Gran Bretagna - URSS - Australia - Bolivia - Brasile - Canada Cile - Colombia - Cuba - Francia - Indonesia - Messico - Perù - Uruguay Venezuela.

TOTALE IMMAGINI: 11

Aereo dalla figura inconfondibile, con la doppia deriva ed il carrello triciclo anteriore, il B-25 Mitchell era un bombardiere medio capace e potente. Tra le molte versioni prodotte, la B-25J era la più diffusa. Nella foto, un bellissimo esemplare fotografato a Las Vegas in occasione dell'Air Force Fifty nel 1997 (50° anniversario dell'USAF).
(Foto A. Toresani - Las Vegas Nellis AFB)

Rimangono, in tutto il mondo, circa una ventina di esemplari volanti del bimotore B-25, compresi alcuni che volano in Europa durante le manifestazioni aeree più importanti. Il B-25 della foto qui sopra è stato visto al Lodrino Airshow 2006, in Svizzera.
(Foto A. Toresani - Lodrino DA)

Questo B-25 civile (marche N6123C) è di proprietà della Red Bull, società con molte sponsorizzazione in campo sportivo ed aeronautico.
(Foto A. Toresani - Berlino Schoenefeld)

Il B-25 fu intensamente impiegato nel secondo conflitto mondiale, anche dalle aeronautiche minori alleate degli Stati Uniti. L'esemplare della foto qui sopra, ripreso a Duxford - UK, porta le coccarde olandesi.
(Foto A. Toresani - Duxford Airfield)

Questa immagine frontale evidenzia la forma strutturale del Mitchell. L'ampia apertura della doppia deriva conferisce ottima stabilità nell'impiego alle basse quote.
(Foto A. Toresani - Duxford Airfield)

Anche la britannica RAF aveva ricevuto parecchie decine di B-25 durante l'ultima guerra mondiale. L'aereo veniva essenzialmente utilizzato per missioni diurne di bombardamento contro le navi tedesche.
(Foto F. Gualdoni - Duxford Airfield)

In questa immagine sono ripresi al parcheggio due esemplari di B-25, mentre sullo sfondo è in procinto di atterrare un Boeing B-17 Flying Fortress. La scena è consueta alla grande  manifestazione aerea di Duxford in Gran Bretagna, sede di un'importante museo aeronautico e centro di recupero di aerei storici.
(Foto F. Gualdoni - Duxford Airfield)

Quella delle "nose arts" è una usanza ancora molto in voga tra i piloti dei reparti di volo impegnati in operazioni belliche. Nata durante la Seconda Guerra Mondiale, questa pratica contribuiva ad infondere entusiasmo agli equipaggi. Nella foto, il disegno che appare sulla fusoliera di un B-25J immatricolato con marche civili francesi.
(Foto A. Toresani - Lodrino DA)

Particolare dell'impennaggio verticale con il timone sinistro. In basso a sinistra si nota la finestra della postazione di una delle 13 mitragliatrici Browning da 12,7 mm per autodifesa, delle quali era provvisto il B-25 serie -J.
(Foto A. Toresani - Lodrino DA)

Ripresa in dettaglio della parte anteriore del B-25J "Russel's Raiders". I disegni delle bombe sotto la vetratura indicano la partecipazione dell'aereo a 38 missioni di guerra.
(Foto A. Toresani - Lodrino DA)

Dettaglio di uno dei due propulsori Wright Cyclone R-2600 che spingono il B-25J Mitchell.
(Foto A. Toresani - Lodrino DA)

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