Svoltosi come di consueto nella base RAF Fairford, il RIAT 2007 non ha tradito le aspettative dei tanti appassionati accorsi nel Gloucestershire inglese da ogni parte del mondo (se non fosse per il meteo, sempre molto variabile). Programmato tra il 13 ed il 16 Luglio (con le giornate di sabato 14 e domenica 15 dedicate all'airshow vero e proprio), l'Air Tattoo '07 aveva come principale tema il 60° compleanno della forza aerea statunitense: la U.S. Air Force. L'altro importante tema della manifestazione, "Agile and Adaptable", riguardava l'addestramento militare ed ha prodotto una buona presenza di "trainer" provenienti dai ranghi di molte aeronautiche del mondo. Trascorsi questi sessant'anni dalla sua costituzione ad oggi, l'USAF è rimasta l'unica grande forza aerea esistente al mondo, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica ed il conseguente ed inevitabile ridimensionamento dell'aeronautica con la "stella rossa". Per l'occasione, la forza aerea americana ha portato a Fairford molto del suo materiale in servizio con i vari corpi aerei che compongono la sua struttura. anche se, sebbene oramai presenti in buon numero nel suo arsenale, l'assenza dell'F-22 Raptor e del convertiplano V-22 Osprey ha deluso non poco. Assenti, anche se inizialmente inseriti nelle liste dei presenti, anche velivoli di supporto importanti come l'E-8C Joint Star e l'elicottero Sikorski UH-60, oppure aerei di grande interesse storico come l'addestratore T-6 Texan ed il bombardiere B-17 Flying Fortress. Tra gli aerei da combattimento "a stelle e strisce" presentati in mostra statica ed in volo, segnaliamo il sempre entusiasmante F-15E Strike Eagle (autore di una notevole dimostrazione aerea), i bombardieri pesanti B-1B e B-52 e lo "stealth fighter" F-117. Momento "clou", l'esibizione dell'Air Demonstration Squadron Thunderbirds, pattuglia acrobatica ufficiale dell'USAF, di ritorno in Europa dopo molti anni. In rappresentanza della storia aeronautica militare statunitense sono stati esibiti in volo i soli F-86 Sabre ed il Mustang P-51, oltre ad un bellissimo PBY Catalina (che ha prestato servizio però con US Navy e Marines). Ha volato solo la domenica invece, un immacolato esemplare del caccia della seconda guerra mondiale Bell P-39 Aircobra. La parte del leone dell'airshow è stato, come prevedibile, appannaggio dell'aeronautica militare di casa: la Royal Air Force (RAF). Dopo numerose esibizioni singole con le quali sono stati presentati in volo molti dei modelli di aerei ed elicotteri in uso con la RAF, è stata eseguita, come numero finale della manifestazione aerea, una pirotecnica dimostrazione di missione "close air support" (CAS), con l'impiego contemporaneo di Tornado GR.4 ed F.3, Hawk T.Mk1 (nella parte degli incursori nemici), E-3D Sentry Awacs e C-130J Hercules. A simulare gli attacchi alle truppe di terra, numerose esplosioni e fuochi artificiali. Tra le altre numerose presenze, con velivoli militari provenienti da oltre 30 paesi, segnaliamo come più interessanti i due Sukhoy SU-30 dell'Indian Air Force, accompagnati da un Ilyushin IL-78 da trasporto e rifornimento in volo, l'elicottero pesante da attacco MIL Mi-35 con i colori della Czech Airforce, i Tornado inglesi "special colors", un Hawk della Irish AF, l'R-99A brasiliano (aereo "awacs" derivato dal SAAB 2000 Erye) ed il "civile" Boeing B747-400 Jumbojet con i colori del vettore Oasis Hong Kong. Presenti anche altri aeromobili con immatricolazione civile, con alcuni liner commerciali impiegati giornalmente in regolari voli charter per il trasporto degli ospiti della manifestazione, quali ad esempio i Fokker F.50 del vettore regionale belga VLM e l'ATR-42 della White Eagle Aviation. Infine, tra le esibizione in volo, non possiamo non menzionare la strepitosa (ennesima) dimostrazione di pilotaggio dei piloti delle nostre "Frecce Tricolori" e le "solo display" degli F-16 belga ed olandese. TOTALE IMMAGINI: 28 |