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ROCKWELL B-1B LANCER
Bombardiere supersonico strategico

Profilo storico

Il programma statunitense AMSA (Advanced Manned Strategic Aircraft) iniziò nei primi anni '70, concernente la possibilità di dotare l'Usaf di un nuovo bombardiere strategico per attacchi nucleari condotti in profondità in territorio nemico, con velocità elevata ed a bassa quota. Con la firma del contratto si arrivò ad un prototipo del nuovo bombardiere che volò nel 1974, ma nel 1977 l'amministrazione americana guidata dal presidente Carter decise la cancellazione del programma, una volta modificatesi le esigenze strategiche riguardo la nuova dottrina militare ed a causa di notevoli problemi economici.
In seguito, nel 1981 il presidente Reagan riprese il programma, per il quale, l'aeronautica americana era stata autorizzata a proseguire i collaudi e le prove sul primo prototipo B-1A. Il nuovo velivolo incorporava alcune modifiche che ne miglioravano le prestazioni e l'efficienza operativa. Malgrado ciò, il bombardiere (rinominato B-1B Lancer) manifestò da subito parecchi problemi di messa a punto riguardo la dotazione avionica. La suite elettronica ECM AN/ALQ161 risultò di difficile programmazione e la lunga serie di inconvenienti ritardò l'entrata in linea del velivolo, inizialmente concepito per sostituire i gloriosi bombardieri Boeing B52 Stratofortress.
Il Rockwell B-1B si presenta con un disegno creato per ridurre al minimo le spigolature, caratteristica che consente all'aereo di ridurre la resistenza aerodinamica e la segnatura radar. In effetti, anche se non si può parlare propriamente di aereo "stealth", il B-1 ha un profilo frontale molto sottile e le sue ali a geometria variabile diminuiscono ancor più l'impronta visiva da questa visuale.
Un'altra caratteristica estetica sono le due alette anteriori, posizionate sotto l'abitacolo, che contribuiscono, congiuntamente alla grande estensione delle radici alari, ad aumentare notevolmente la portanza, soprattutto alle basse velocità. L'aereo è quindi molto manovrabile ed agile, nonostante le notevoli dimensioni.
Le missioni principali del B-1B sono l'interdizione e l'attacco in profondità, sia con armamento convenzionale che nucleare, impiegando i missili da crociera ALCM-SRAM. La completa dotazione di apparecchiature elettroniche consente una adeguata protezione contro i disturbi praticati a livello elettromagnetico dal nemico. L'enorme stiva bombe consente un notevole carico pagante, composto da 128 bombe a caduta libera Mk.82 da 500 libbre, mentre altre 44 di questo tipo di ordigni trovano posto esternamente sui travetti delle semi-ali. Il B1 può inoltre trasportare nella stiva fino a 24 missili "stand off" SRAM, contemporaneamente ad altri 14 appesi ai piloni subalari. In alternativa si possono caricare, per l'attacco nucleare, 28 bombe termonucleari a caduta libera del tipo B-93 Los Alamos, con carica da 500 Kilotoni.

Note

Versioni costruite: Lancer B-1A (solo prototipo) - B 1B
Totale esemplari costruiti: circa 100.

Specifiche tecniche: modello B-1B

Dimensioni

Lunghezza mt. 44,81 - Altezza mt. 10,36 - Apertura alare con freccia a 15° mt. 41,67, con freccia a 67,5° mt. 23,84

Pesi

A vuoto kg. 87.090 - Massimo al decollo kg. 216.364

Impianto propulsivo

Quattro turbofan con post-bruciatore General Electric F101-GE102

Prestazioni

Velocità massima a 11.000 metri di quota, Mach 1,25, a 150 metri di altezza, Mach 0,92 - Raggio d'azione massimo km 11.990

Armamento

Vedi testo profilo

Paesi utilizzatori

Stati Uniti (USAF Air Combat Command - AF Reserve Corp - US Air national Guard)

TOTALE IMMAGINI : 12

Bombardiere strategico progettato per il ruolo di attacco nucleare intercontinentale, il B-1B Lancer ha avuto uno sviluppo abbastanza travagliato. Verso la fine degli anni ottanta è stato adattato per l'impiego in missioni "strike" con l'utilizzo di munizionamento aria-superficie di tipo convenzionale.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2006)

Il B-1B Lancer è un'aereo da bombardamento di progettazione moderna, con caratteristiche aerodinamiche particolarmente avanzate. Anche l'equipaggiamento e la strumentazione risultavano estremamente moderne all'epoca del suo sviluppo.
(Foto A. Toresani - RAF Fairford 1996)

Il bombardiere costruito dalla Rockwell ha incontrato notevoli problemi di messa a punto. Inizialmente progettato per sostituire integralmente la flotta di Boeing B-52 dell'USAF, ha finito per svolgere un ruolo un minore rispetto al più anziano ma ben più affidabile Stratofortress.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2007)

La foto qui sopra mostra chiaramente la sagoma del B-1. L'esemplare raffigurato è ritratto con le ali alla freccia massima, posizione assunta per le alte velocità.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2005)

Questo dettaglio della coda di un B-1 Lancer mostra i piani di coda orizzontali di generose dimensioni, utili alla stabilità durante i voli a basse quote ed alte velocità.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2005)

Un Lancer ripreso in decollo da RAF Fairford. Da questa base, i B-1 decollavano alla volta dell'ex-Jugoslavia per le loro missioni di bombardamento.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2005)

Questo particolare dei motori GE-F101 mostra la complessità costruttiva degli ugelli di scarico a sezione variabile, per consentire l'uso della post-combustione.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2005)

Ripresa ravvicinata di un Rockwell B-1B in decollo. Nonostante le dimensioni, il potente bombardiere mantiene pregevole agilità e facilità di impiego, molto simili a quella di un caccia-bombardiere tattico.
(Foto A. Toresani - RIAT Fairford 2002)

Altre foto di Rockwell B-1B:

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